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lavoratori tercoop 1132x670Le scaramucce di fine Brucchi rischiano di costare il posto ad un ventina di dipendenti della Tercoop. Se, infatti, invece che litigare sul nulla, nel gioco perverso delle faide tra correnti brucco / gattiane, la Giunta agonizzante avesse trovato l’annunciata soluzione per la gestione dei parcheggi, oggi, forse, venti teramani non vivrebbero ore di vera angoscia. Invece, quella soluzione non è mai arrivata, ma adesso arriva la gara bandita dal Commissario, che ha deciso di procedere con i parametri e con quella che sarà una inevitabile contrazione di personale. All’obiezione di Serena Suriani, in questa intervista di Teleponte, il commissario lascia intuire che per una quindicina di unità (cioè di lavoratori) si potrebbe sperare in una rioccupazione. Per una quindicina. Ma alla Tercoop, sono in 27. E gli altri che fine faranno?
E non solo, perché secondo Leo Iachini della Tercoop, se la gara dovesse essere “al massimo rialzo” allora i posti a rischio sarebbero molti di più. L’idea del Comune, infatti, è quella di chiedere dal futuro gestire dei parcheggi a pagamento teramani, sia la Cosap, sia una percentuale sugli incassi, a partire dal 5% minimo. Già, minimo… ma se non c’è un tetto massimo, allora si potrà verificare un gioco al rialzo che si rifletterà inevitabilmente sui posti di lavoro. Più sarà alta la percentuale, più bassi saranno gli incassi per il gestore e… minori i posti di lavoro.

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