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Il presidente della Tercoop Leo Iachini chiede al Commissario Straordinario del Comune Luigi Pizzi di tutelare tutti i posti di lavoro in vista dell'uscita, domani, del nuovo bando. Se così non sarà si ricorrerà alla magistratura.

«Vogliamo sapere dal Commissario il perchè la nostra proposta che era favorevole per il Comune non puo' essere presa più in considerazione», dice Iachini

 

 

ASCOLTA LEO IACHINI

 

Evidenzia Iachini:
«Il bando di gara di prossima pubblicazione per la gestione di un anno dei parcheggi a pagamento di Teramo toglie il lavoro a quasi una ventina di persone, delle quali più di un terzo considerate svantaggiate dalla legge 381/91.
A novembre 2013, a maggio 2015, a novembre 2017, la Tercoop ha presentato al
ricavabili dalla gestione meccanizzata e informatizzata dei parcheggi, al finanziamento di altri servizi comunali, garantendo all'ente il massimo guadagno anche in termini finanziari e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro con una piccola riduzione dell'orario.
L'ultima proposta è stata consegnata all'Amministrazione Comunale il 22 novembre 2017, ma dopo essere stata valutata positivamente da una Commissione consiliare è stata di fatto scartata o ignorata dal Commissario Prefettizio Dott. Luigi Pizzi e ancora non conosciamo le motivazioni.
Con la proposta Tercoop il Comune, oltre ad incassare circa 120mila euro di Cosap, otterrebbe un risparmio nella gestione di altri servizi per ulteriori 200mila euro e non si perderebbero posti di lavoro, mentre il bando di gara voluto dalla gestione commissariale prevede un utile per il concessionario e quindi risulta meno conveniente per le casse comunali del contratto misto con il quale la Tercoop rinuncia al profitto a favore dei posti di lavoro.
I soci lavoratori che rischiano di restare disoccupati senza ulteriori prospettive occupazionali hanno il diritto di ottenere dal Comune formali chiarimenti sui motivi che impedirebbero di prendere in considerazione la proposta di Contratto misto (art. 28 e 169 del nuovo Codice degli appalti) presentata a Sindaco, Giunta e Consiglio comunale il 22 novembre 2017».





Comune di Teramo progetti e studi di fattibilità con i quali

propone di destinare tutti gli utili



Lo studio di fattibilità, che nell'ultima Commissione consiliare fu ritenuto valido e conveniente per il pubblico interesse, doveva essere sottoposto agli uffici comunali competenti per la valutazione tecnico-legale. È stato fatto? Con quali esiti e quali osservazion?
L'undici maggio scorso, tramite lettera, abbiamo sollecitato il Commissario Pizzi a dare delle formali risposte sulla nostra proposta di Contratto misto, prima della pubblicazione di un bando di gara che oltre a favorire i grandi consorzi e penalizzare le singole cooperative sociali, garantirebbe un minor guadagno al Comune e si trasformerebbe in un mezzo disastro sotto l'aspetto sociale e occupazionale.
Le altre criticità presenti in un bando di gara che sembra il risultato di un "copia e incolla" di altri bandi e poco attinente alla realtà teramana, potrebbero lasciare spazio ad eventuali ricorsi. Ad esempio la richiesta di una soglia di fatturato spropositato e illogico rispetto agli investimenti richiesti per la gestione di un servizio i cui proventi coprono interamente i costi di gestione e permettono al Concessionario anche un ritorno economico.
partecipazione alla gara non può superare il doppio del valore dell'appalto, che nel caso
anno a 816.323,56 euro preventivati dalla Tercoop nella proposta di Contratto misto consegnato agli amministratori comunali nel novembre scorso. Ma le stime della cooperative sociale sono state calcolate sulle attuali tariffe e non sulle nuove che saranno ridotte nella gran parte dei parcheggi insieme ai ricavi.
Nello stesso studio di fattibilità è in evidenza anche il fatturato Tercoop, ma i circa 2 milioni di euro triennali sono stati considerati insufficienti rispetto agli "indispensabili" 2milioni370mila necessari a garantire quello che già sembrerebbe garantito dai proventi dei parcheggi.
Pertanto auspichiamo che le dovute risposte accompagnate dai dovuti chiarimenti sulla nostra proposta presentata nel novembre scorso arrivino prima della pubblicazione del bando annunciato, per consentire ai soci lavoratori Tercoop una loro valutazione ed eventualmente anche una loro legittima contestazione. In caso contrario, considerato che in gioco ci sono i destini di una ventina di famiglie teramane, la cooperativa sociale non esiterebbe ad adire alle vie giudiziarie.

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