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In riferimento agli articoli apparsi sugli organi di informazione relativi al presunto esposto presentato alla Procura della Repubblica per la vicenda del palazzo di via Muzi da parte del sedicente Comitato di Quartiere Santa Maria a Bitetto, si precisa quanto segue.
La gestione commissariale ha preso in carico la questione sin da quando è stata rappresentata, adoperandosi in attività ed iniziative tese al chiarimento della situazione e al raggiungimento delle soluzioni necessarie a tutelare la pubblica e privata incolumità. 
Degli atti e delle iniziative assunte al riguardo, sono stati costantemente informati i residenti del quartiere, anche attraverso ripetuti incontri con il Sub-commissario vicario, dott. Edoardo D’Alascio, all’uopo delegato dal Commissario Straordinario.
Le attività poste in essere in questi mesi sono state diverse.
Il 20.3.2018 è stata emanata una “diffida” alla società proprietaria dell’immobile con la quale si intimava a “mettere in atto tutti gli interventi necessari per la pulizia, il decoro e la sicurezza del cantiere”.
Il 10.4.2018 l’Ufficio Tecnico Comunale effettuava un sopralluogo per accertare l’avvenuta esecuzione degli interventi richiesti e, verificata la non ottemperanza da parte della società proprietaria dell’immobile, veniva emanata l’ordinanza n. 76 del 16.4.2018 con la quale si tornava a disporre l’esecuzione delle attività non svolte.
A seguito del sopralluogo del Gruppo Tecnico di Supporto (GTS) nominato dalla Regione Abruzzo, veniva emanata l’ordinanza n. 103 del 9.5.2018 con la quale venivano impartite disposizioni per la messa in sicurezza dell’immobile, assegnando 20 giorni di tempo per il completamento dei lavori, che alla data odierna non sono ancora decorsi.
Si è ora in attesa dei risultati del sopralluogo che verrà compiuto con urgenza da un tecnico abilitato incaricato, sebbene non obbligata, dall’amministrazione comunale – che si rivarrà, ovviamente, sulla proprietà del fabbricato - all’esito del quale verranno adottate le misure a tutela della pubblica e privata incolumità, che eventualmente si renderanno necessarie.

Da quanto sopra emerge l'assoluta infondatezza delle affermazioni che, secondo le notizie riportate dagli organi di informazione, sarebbero contenute nell'esposto presentato alla Procura della Repubblica, in ragione della quale la gestione commissariale non mancherà di interessare la competente Autorità Giudiziaria a tutela della onorabilità e professionalità dei suoi componenti.

Non si può infine non rimarcare la profonda delusione ed amarezza per la condotta tenuta dai presunti componenti il sedicente Comitato di quartiere di Santa Maria a Bitetto, atteso peraltro che la gestione commissariale ha adottato e sta adottando ogni iniziativa volta a tutelare i residenti stessi e i loro beni, il che non risulta avvenuto in precedenza.

 

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