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ScaprianoMezza giusta e mezza… preoccupante. Parliamo della gara per l’affidamento della gestione del Palasport di Scapriano e del Palabinchi dell’Acquaviva, così come l’ha pensata il commissario Luigi Pizzi. Giusta nelle intenzioni, preoccupante nella durata. Perché è vero che libererà il Comune dal costo delle utenze e dai contributi alle società sportive (e quindi c’è un risparmio), ma lo farà per… venti anni, dieci più dieci. E se è vero come è vero che quella del commissario è, per definizione, una gestione straordinaria, stupisce e preoccupa che stia impegnando due beni comunali strategici per lo sport locale, per un tempo lungo… quattro Sindaci. Una volta affidata la gestione, di fatto i prossimi quattro Sindaci di Teramo non avranno la possibilità di cambiarne i termini. Questo significa, è intuibile, che il gestore avrà di fatto il controllo dei due maggiori impianti sportivi cittadini, e quindi di riflesso della stessa attività sportiva, per un ventennio. Se tutto va bene, nessun problema, ma se il meccanismo si inceppa (e non sarebbe una novità per Teramo) si rischia di paralizzare l’attività sportiva per anni.
Con il nuovo affidamento, come detto, il Comune si libererà del costo delle utenze di acqua luce e gas di entrambe le strutture (solo per il palazzetto dello sport di Scapriano finora abbiamo speso 350mila euro l’anno). Adesso, il bando stabilisce che le spese per le utenze saranno a totale carico del gestore e inoltre il Comune non verserà più alcun contributo forfettario alle società. Il tutto, per vent’anni. Se tutto va bene. Altrimenti…?

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