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elezioniLicheri (SI) : "Il centrosinistra regionale batta in colpo. Teramo non può essere lasciata sola" Le elezioni amministrative del 10 giugno interesseranno 31 comuni abruzzesi e tra questi la partita più importante è rappresentata da Teramo, capoluogo di provincia che torna al voto dopo l’implosione dell’amministrazione di centrodestra e le dimissioni di 18 consiglieri tra esponenti di maggioranza e minoranza. Sono circa 14 anni che le forze di sinistra e progressiste  sono confinate all’opposizione e anche in questo passaggio elettorale mentre la destra lavora per riunirsi fin dal primo turno nonostante le laceranti fratture createsi con la fine della giunta Brucchi lo spazio politico composto da PD, forze di sinistra e aggregazioni civiche vive uno stallo preoccupante legato alla figura del candidato sindaco a poco più di un mese dalla presentazione delle liste. Come Sinistra Italiana riteniamo che lo schema classico del centrosinistra abbia esaurito da tempo la sua funzione come campo elettorale al cui centro c’è il PD e attorno civette e satelliti, Teramo città per le sue specificità e lo storico che ha alle sue spalle (quasi tre lustri di dominio del centrodestra) potrebbe rappresentare un laboratorio per sperimentare formule nuove, larghe ed inclusive in cui i partiti tradizionali e le esperienze civiche possano ritrovare un’agire comune legato al contesto cittadino.

Crediamo che per uscire da questa empasse bisognerebbe avere il coraggio e l’umiltà di mutuare buone pratiche.  Un esempio è in questo è stata la coalizione civica a Padova, alle scorse amministrative, dove partiti associazioni e singoli cittadini hanno costituito gruppi di lavoro e assemblee pubbliche per costruire in modo partecipato programma e candidature. Non capibastone ma la capacità di ascolto e di messa a disposizione di tutti, sopratutto dei partiti. Crediamo che la lezione del 4 Marzo vada recepita davvero ripartendo davvero dal basso.

Le compagne e i compagni di SI Teramo città e della lista civica Prospettiva Comune hanno lavorato in questa direzione promuovendo un’incontro con tutti i referenti in campo avanzando proposte di mediazione e di sintesi a partire dalla ricerca di un terzo nome. Il tavolo politico non ha prodotto passi in avanti, anzi ha cristallizzato le posizioni già note e non si è nemmeno aggiornato, l’indisponibilità alle primarie da parte del gruppo di Gianguido D’Alberto da un lato e la confusione presente all’interno del Partito democratico teramano rappresentano i principali ostacoli ad una via d’uscita in positivo. Più in generale tutti dichiarano che divisi non c’è storia ma nessuno è disposto a fare un passo indietro. Come Sinistra Italiana Abruzzo riteniamo che Teramo città non può essere lasciata sola, il centrosinistra che amministra la Regione è silente da troppo tempo sulle dinamiche teramane e ha il dovere di battere un colpo.

Daniele Licheri – Segretario regionale SI Abruzzo

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