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elezioni 768x570Si è ufficialmente aperto il tavolo “romano” del Centrodestra, per discutere a livello centrale delle candidature di tutti i Comuni nei quali si torna al voto. E se, come è ovvio, per i piccoli Comuni si discute a livello locale, per i grandi Comuni capoluogo c’è spesso bisogno di una sintesi nazionale, nella logica della distribuzione delle candidature in relazione ai rapporti di forza. La prima notizia è che… non c’è notizia. Chi si aspettava il bagno di sangue, con la Lega pronta a rivendicare la presidenza della Regione Abruzzo, in cambio della scelta di Morra quale candidato unico per il Centrodestra a Teramo, è rimasto deluso. Non c’è stata lite, anzi. E’ stata una riunione “discussiva”, ma non “decisionale”, nel senso che gli esponenti dei partiti: Gasparri e Fontana per Forza Italia, Giorgetti per Lega, La Russa e Fidanza per Fratelli d’Italia, hanno avuto uno scambio di idee sui metodi da seguire, in virtù anche di quello che è stato il risultato elettorale delle politiche, ma non si sono fatti nomi. O meglio: non si sono fatti nel senso della valutazione, i rappresentanti della coalizione si sono limitati alle enunciazioni, ovvero Morra e Del Paggio per Teramo, ma solo a livello di certificazione. Poi, tutto rinviato. Se ne parlerà martedì, nella successiva riunione che verterà invece proprio sui Comuni nei quali non c’è ancora un accordo. Fino ad allora, il Centrodestra teramano attenderà. 

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