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Ai viaggiatori capita sempre più spesso di imbattersi in un pianoforte all’interno di aeroporti e stazioni ferroviarie. E capita sempre più spesso di fermarsi ad ascoltare, incantati o divertiti da chi lo sta suonando o solo strimpellando. E sovente capita di scambiare due parole con chi, armato di trolley, trova un attimo di pausa nella frenesia del viaggio e della vita quotidiana e si ferma di fianco a noi ad ascoltare.
La musica serve anche a questo, a donarci qualche momento di serenità e di pace anche in luoghi inusuali. Ecco perché ho desiderato che nella sede elettorale di Gianguido D'Alberto ci fosse un pianoforte. E' quanto si legge in una nota stampa.
«Non vedo la politica, e in particolare la campagna elettorale, come una guerra dove si deve vincere a tutti i costi e dove, alla fine, bisogna fare la conta di morti e feriti. La campagna elettorale, questa campagna elettorale, deve essere secondo me il primo passo per costruire tutti insieme la Teramo del futuro. Ognuno con le proprie idee e le proprie convinzioni, ognuno pronto a dare il proprio contributo. Dalla prossima estate si abbatteranno le barricate politiche e torneremo a vivere per le strade della nostra città, pronti a lamentarci di ciò che non funziona e a condividere quello che di bello Teramo ci offre.
Il pianoforte per me è un mezzo per abbatterle subito quelle barricate. La musica aggrega, generando emozioni, facendo nascere amori e consolidando amicizie . E il pianoforte in una sede elettorale vuole essere proprio un messaggio positivo, un elemento di bellezza inserito in un contesto particolare, come quello politico, che di solito va più verso momenti di attrito che a favore del convivio e del confronto sereno.
Ecco, il pianoforte è per me un modo per stare insieme, anche se siamo tutti con il trolley in mano, anche se abbiamo santini elettorali da distribuire, consensi da cercare, voti da chiedere. Perché poi arriva sempre quel momento in cui ci prendiamo una pausa. E per questo rivolgo l’invito ai teramani a prendersi quella pausa insieme a me, e di sedersi idealmente tutti intorno al mio pianoforte alla ricerca di una strada comune per costruire un futuro migliore per la nostra città.
Questo mese di campagna elettorale deve trasformarsi in una occasione di condivisione, di confronto, di scambio di idee, anche con chi la pensa diversamente e segue un percorso politico differente. Il pianoforte come simbolo di bellezza, ma anche di collaborazione, in una unione di intenti di cui Teramo ha bisogno come noi abbiamo bisogno dell’aria che respiriamo.
In fondo le speranze mie di un futuro migliore sono le speranze di chiunque voglia il bene di questa città, per la propria famiglia, per i propri amici, per tutti», dichiara in una nota Paolo Di Sabatino, candidato al consiglio comunale di Teramo.

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