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inaugurazione mare per tuttiFratelli d'Italia ha depositato oggi alla Camera una proposta di legge per risolvere "definitivamente" la questione delle concessioni demaniali a uso turistico-ricreativo che - scrivono in una nota - "negli ultimi anni, sotto la scure di una errata applicazio  ne della
direttiva Bolkestein, ha generato allarme e bloccato gli investimenti in un settore che conta piu' di 30mila aziende balneari con il loro indotto".
"Con questa proposta - spiegano i deputati
Riccardo Zucconi e Carlo Fidanza, primi firmatari insieme alla presidente del partito
Giorgia Meloni e al capogruppo Fabio Rampelli - intendiamo fare ne' piu' ne' meno di quello che hanno fatto altre nazioni europee, che hanno tutelato le loro imprese senza incorrere in sanzioni comunitarie.
Proponiamo quindi di estendere la durata delle concessioni in essere di 75 anni, proprio come hanno fatto in Spagna. Prevediamo inoltre un regime di evidenza pubblica soltanto
per le nuove concessioni, che potranno avere una durata tra i 20 e i 30 anni determinata dai comuni".
"Se c'e' la volonta' politica, questo testo puo' essere approvato in poche settimane senza
particolari problemi ed essere successivamente difeso in sede Ue dal governo che verra', ponendo cosi' fine a una annosa questione che sta minando un settore trainante del nostro turismo".
A fargli eco Marilena Rossi, membro dell'assemblea nazionale e coordinatrice del Partito a livello provinciale "Con questa proposta di legge diamo seguito all'impegno preso in campagna elettorale, nel nostro incontro a Febbraio a Giulianova con gli imprenditori balneari di tutta la Provincia di Teramo infatti assicurammo il nostro impegno primario a difenderli dai folli diktat di Bruxelles, Fratelli d'Italia si dimostra ancora una volta il Partito delle risposte e non delle vane promesse."
A concludere Francesco Di Giuseppe vice Presidente Nazionale del movimento giovanile di FDI Gioventù Nazionale "L'applicazione della Bolkestein impoverirebbe ancora di più il nostro Paese, dopo la svendita di centinaia di noti marchi e industrie simbolo del Made in Italy a colossi esteri con la conseguente perdita di posti di lavoro con la Bolkestein verremo depauperati di una delle più grandi risorse a nostra disposizione: il nostro mare e le nostre spiagge che ogni anno danno lavoro a migliaia di giovani durante il periodo estivo e che spesso rappresenta il primo ingresso nel mondo del lavoro.
Chiediamo al tempo stesso per le nuove concessioni balneari di privilegiare soprattutto i nostri giovani che investendo su loro stessi e nella loro terra possono finalmente diventare parte attiva del processo di rinascita della nostra nazione."

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