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Risolta la questione-allenatore in casa Teramo. Non ci sono state sorprese: la società ha rinnovato il contratto di Giovanni Zichella fino a giugno 2019. In questi giorni verrà definito lo staff che affiancherà il tecnico di origini pugliesi e torinese d'adozione, chiamato in sostituzione di Palladini alla vigilia dell'ultima giornata del campionato concluso un mese fa. L'incontro decisivo è avvenuto ieri pomeriggio nell'azienda del patron Luciano Campitelli. Alla soglia dei 54 anni, che compirà il 15 giugno, Zichella ha una grande chance professionale dopo le uniche avventure da primo allenatore nel Vallee d'Aoste (dal 2010 al 2013, con vittoria del campionato di serie D nel 2012) e nel Chieri (D). Nel passato dell'allenatore spiccano i tanti anni trascorsi nel settore giovanile del Torino e le due esperienze da vice di Antonino Asta con la Feralpisalò e nei primi sei mesi a Teramo.

Classe 1964, in possesso del patentino di Allenatore Professionista di Prima Categoria UEFA Pro, originario di Cerignola ma torinese d’adozione, Zichella è stato per diciannove anni allenatore nelle varie categorie del Settore Giovanile del Torino F.c., inframmezzati dalla parentesi biennale nell’U.s. Avellinocome allenatore in seconda e tecnico della Primavera, prima di vivere l’importante triennio (2010 – 2013) nella Valle d’Aosta, contraddistinto dalla promozione in Lega Proe le due successive stagioni nel Chieriin Serie D, con le più recenti esperienze da vice-allenatore nella Feralpisalò e, l’anno passato, con il Diavolo.

«Conosco già l’ambiente e la dirigenza– le sue dichiarazioni - e penso sia quindi più semplice ripartire con i giusti propositi, in un campionato che abbiamo visto essere tanto affascinante quanto selettivo come la Serie C. In questo mese mi sono sentito quotidianamente con la società, non ho mai avuto il minimo dubbio sulla possibilità di rimanere, poi nella serata di ieri ho ricevuto la chiamata risolutrice. Al di là delle frasi di circostanza, però, mi preme mandare un messaggio ben definito: la vittoria potrà derivare dagli avversari, dalle dinamiche di campo, dal clima che si respirerà allo stadio e da tantissimi altri fattori, ma la migliore prestazione possibile dipenderà solo ed unicamente da noi, dalla fame che avremo e dalla volontà che dovremo dimostrare di mettere in campo per superare gli ostacoli e raggiungere i nostri obiettivi, per tornare a far gioire una tifoseria, la nostra, che merita soddisfazioni importanti».

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