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TERAMONOTTEAntonio e Lanfranco hanno una camicia rossa, una falce e un martello, un quadro di Che Guevara, due libri di Gramsci, la copia dell’Unità del malore di Berlinguer, un colbacco   e un bicchiere della Bodeguita riportato direttamente da Cuba. Mentre vanno a passeggio in città, incontrano Vincenzo, e tutti e tre vanno a caccia di gatti, con una voracità che i vicentini in confronto so’ vegetariani… Tony e Lanfry li stanano cantando “gatto ciao, gatto ciao, gatto ciao ciao ciao” e Cipo li stronca con un cazzotto, perché dopo aver somministrato 30mila vaccini (lo dice lui, giuro) ha una mano che pare un maglio di Goldrake. Un giorno, però, leggono su certastampa il report della fondazione etica, con la classifica dei Comuni  meglio amministrati e quella dei Comunj peggio amministrati. E scoprono che, nonostante ospiti loro con tutti i memorabilia bolscevichi, Teramo è la prima della classifica dei peggiori. Con un rating di 39, il capoluogo Aprutino  è ben lontano dal 50 della “sufficienza”  e lontanissimo dai primi della classe. 

Tony, Lanfry e Cipo non credono ai loro occhi.

Non può essere vero.

È un complotto.

“La Fondazione Etica, di sicuro miagola. E miagolano anche tutti i giornalisti che riportano la notizia, è l’unica soluzione possibile” pensano. 

“Dobbiamo fare subito qualcosa”, dicono i tre, ma ci vuole un’idea originale. “Facciamogli le corna” propone uno, ma poi si accorgono che i giornali se le fanno già tra di loro; “Organizziamo un concerto di Casadei in piazza” rilancia l’altro, ma la piazza è già occupata per i prossimi 6 mesi, con la discoteca open air e i concerti di tutti i trapper, rapper, darker, grunger e rutter possibili e immaginabili, compresi quelli squalificati alle auditions di Xfactor 2021.  

Niente.

Ci vuole un’altra idea. 

“L’ho trovata - grida il terzo - andiamo sui social e commentiamo a raffica, dicendo che sono tutti mici, che miagolano a pagamento e che ce l’hanno con noi perché siamo belli, bravi e abbiamo salvato Teramo”.

Ottima idea, pensano tutti, facciamo così, anzi facciamo di più : diciamo anche che quei dati sono colpa di Brucchi e che il report di Fondazione Etica, di sicuro, è stato elaborato su dati vecchi, di quando c’era il Centrodestra. 

E qui, nella storiella triste di nostalgici irriducibili, adesso entra una pennellata di realtà. 

Un dato nuovo.

Perché se il report di Fondazione Etica esce ogni due anni, è ovvio che raccolga i dati dei due anni precedenti. Mi spiego meglio: se quello attuale raccoglie i dati del 2019 e 2020, quello del 2019 raccoglie i dati del 2017 e 2018… quando c’era Brucchi. E il dato è chiarissimo: nel 2019 il rating di Teramo era 46, molto più vicino al 50 della sufficienza che al 39 dell’attuale posizione.

Usando una metafora calcistica, la Teramo del 2019 era in zona playoff, quella attuale è in zona retrocessione. 

Ergo, il calcolo è semplicissimo: rispetto al governo Brucchi, il governo D’Alberto perde una decina di posizioni nella classifica della capacità di amministrare.

Questi sono i dati… il resto so’ chiacchiere da portici del Cremlino.

ADAMO

La foglia di fico è una rubrica di satira, di politica e di satira politica.

ecco la classifica del 2019

RATING1

Rating2

Rating3

Rating4

Rating5