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Concorso in Comune, tutti bocciati… assunto il bocciatire. Nel 2023, il Comune di Teramo bandisce un concorso per l’assunzione di uno “specialista informatico - area dei funzionari e dell’elevata specializzazione” destinato a rinforzare il Centro Elaborazione Dati del Comune: il 7 marzo del 2024 viene nominata la commissione, la presiede la segretaria comunale e ne fanno parte due “componenti esperti”, un ingegnere e un professore, Alla scadenza del bando, le domande arrivate al Comune di Teramo sono 14 e vengono tutte ammesse alle prove del concorso: due scritte, che si svolgono il 4 giugno e un orale, che si svolge l’8 luglio. Alla fine nessuno dei quattordici aspiranti risulterà idoneo. Nessuno. 

A quel punto, il Comune apre il procedimento di mobilità, per verificare la presenza in altri enti di figure che abbiano quel profilo professionale e che possano avere interesse a trasferirsi a Teramo, e due mesi dopo approva l’elenco degli ammessi. Sono due, gli aspiranti che dovranno sostenere il colloquio, Il primo ha preso 15 punti per i titoli, ma al colloquio non si presenterà. Il secondo ha preso 9 punti per i titoli, farà un colloquio da 30 punti (il massimo) e il 15 gennaio sarà assunto. 

Tutto regolare, se non fosse per un particolare, che poi è la base del caso sollevato dal consigliere Fracassa: il vincitore della mobilità e neo specialista informatico del Comune è lo stesso ingegnere che era stato “componentie esperto” della commissione che aveva dichiarato tutti i candidati non idonei. 

 
ADAMO
 
foto: elaborazione AI