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«Il festival irlandese più grande in un borgo e il più bello è quello che si fa a Notaresco». Il sindaco Toni Di Gianvittorio presenta così il ritorno del Notaresco Irish Festival, ma insieme all'invito a partecipare alla manifestazione arriva anche una pesante stoccata alla città di Teramo e alla vicenda dell'altro festival irlandese organizzato nel capoluogo. L'appuntamento a Notaresco è per domani venerdì 28 agosto alle 19, quando sarà ufficialmente inaugurata la manifestazione (ore 19).  «In questi giorni ne abbiamo sentite di cotte e di crude, quello vero, quello falso. Non esiste un festival vero e uno falso – sottolinea Di Gianvittorio –. Quello più grande organizzato in un borgo, e per noi il più bello, è quello che si è tenuto per dodici anni a Notaresco. Vi aspettiamo numerosi». E i primi appassionati sarebbero già arrivati. Il sindaco parla di oltre 15 tende già presenti nell'area predisposta e di camper giunti addirittura da fuori regione. «Ci sono tante aspettative tra i nostri concittadini e i turisti che stanno già arrivando. Abbiamo un'area tende con più di quindici tende già occupate e, nella zona in pianura, sono arrivati camper dalla Puglia e dal Lazio. Stanno aspettando con ansia l'inizio del festival». Anche sul web, assicura Di Gianvittorio, l'interesse sarebbe notevole: «Siamo a oltre 200mila interazioni sui social, quindi prevediamo tanta gente». Per gestire l'afflusso saranno disponibili anche i bus navetta.

La novità più importante riguarda però l'ingresso: il festival sarà gratuito. «Quest'anno la direzione artistica è interamente del Comune – spiega il sindaco – e quindi non si pagherà l'accesso. Tanti sui social ci hanno chiesto perché quest'anno non si paga. La risposta è semplice: perché è organizzato dal Comune. Il Comune non deve guadagnare come un'associazione o una società. L'accesso sarà gratuito e ci divertiremo tutti insieme con la musica e le band».

Ma è parlando dell'organizzazione che Di Gianvittorio torna sulla polemica esplosa dopo la decisione dell'associazione che negli anni precedenti aveva collaborato alla manifestazione di Notaresco di organizzare un evento analogo a Teramo, dove agli organizzatori sarebbero stati riconosciuti 35mila euro di contributo pubblico.

E qui i toni diventano decisamente più duri. «Non voglio tornare nelle polemiche – afferma Di Gianvittorio – ma Teramo ha fatto una grossa sgarbatezza, perché ha dato spazio a un'associazione che aveva dato una fregatura a un altro Comune». Il sindaco ricostruisce quindi la vicenda partendo dalle comunicazioni intercorse nei mesi precedenti. «Noi abbiamo tutte le Pec e possiamo mostrarle. A febbraio 2026 l'associazione Innocent Smith aveva richiesto, come tutti gli anni, di organizzare il festival a Notaresco. Poi, a giugno, ci hanno mandato una Pec con la quale annullavano il festival». A quel punto, racconta Di Gianvittorio, il Comune ha deciso di non rinunciare alla manifestazione e di procedere direttamente con l'organizzazione. «Ci siamo rimboccati le maniche e siamo andati avanti. Negli anni passati era comunque un festival organizzato in maniera promiscua: c'era l'associazione, ma c'era anche il Comune. Noi contribuivamo non soltanto economicamente, ma anche con addobbi, arredi e numerosi altri servizi, per un impegno complessivo che arrivava a circa 42mila euro». Da qui la scelta di ripartire autonomamente e di riportare nel borgo quello che l'amministrazione considera ormai un appuntamento appartenente alla storia recente di Notaresco.  «Vi aspettiamo numerosi – conclude il sindaco –. Ci divertiremo tutti insieme».Screenshot_2026-08-27_alle_11.22.19.png