Attualità

ATTI VANDALICI CONTRO LA SEDE DELL’ATER DI TERAMO

img_1301Atti di vandalismo contro la sede dell’Ater, a Teramo. Ieri mattina, su un muro laterale dell’edificio, all’incrocio con via Gasbarrini, in corrispondenza del parcheggio riservato ai dipendenti, sono apparse alcune scritte ingiuriose (foto in allegato), ad opera di ignoti, contenenti l’invito a sospendere gli sgomberi.

“Di per sé non è il muro imbrattato a lasciare esterrefatti – commenta l’Amministratore unico, l’architetto Armando Rampini – ma il sospetto che ci possa essere qualcuno convinto che siamo noi a volere che gli inquilini lascino le abitazioni loro assegnate. Vorremmo che fosse chiaro che non è l’Ater a ordinare gli sgomberi ma le autorità competenti, in questo caso il Comune, dopo che il sopralluogo della Protezione civile ha classificato l’abitazione come inagibile o inutilizzabile. È una questione di sicurezza. Purtroppo rileviamo un rischio strumentalizzazione in questa vicenda che, invece, è trasparente e chiara e ci vede dalla parte degli inquilini ai quali, nessuno escluso, vogliamo offrire la speranza di un rapido rientro nelle abitazioni”.

“Siamo impegnati – prosegue l’Amministratore, che l’altro ieri ha incontrato gli inquilini di Colleatterrato, tra i quartieri di Teramo con le abitazioni dell’Ater più colpite dal sisma – nelle complesse operazioni di verifica e proprio ieri abbiamo disposto l’avvio della procedura che ci consentirà, tramite l’individuazione di un unico soggetto attuatore, di accelerare l’esame degli alloggi sgomberati. Come ho ribadito agli inquilini, è possibile che per buona parte di quelli con classificazione B, i lavori possano iniziare prima ancora della scadenza del termine previsto per l’invio della documentazione all’ufficio per la ricostruzione, e quindi, presumibilmente, già tra qualche mese. Questo sarà possibile grazie alla valutazione speditiva che abbiamo appena autorizzato. Valutazione che, riesaminando gli edifici già oggetto di sopralluogo, definirà con maggiore puntualità e certezza lo stato di danno e, quindi, i lavori da eseguire per la messa in sicurezza”.

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1 risposta »

  1. Vorremmo che fosse chiaro che non è l’Ater a ordinare gli sgomberi ma le autorità competenti, in questo caso il Comune, dopo che il sopralluogo della Protezione civile ha classificato l’abitazione come inagibile o inutilizzabile.Egregio Signor Rampini,nella notifica che ho ricevuto io c’è scritto:”B”
    AGIBILE CON PROVVEDIMENTI definendo i provvedimenti riparazione tamponature e tramezzi rimozione intonaci.Come mai mi hanno mandato fuori?

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