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FOTO-VIDEO/CONTINUA IL DRAMMA A PONZANO DI CIVITELLA, DISTRUTTO IL PAESE DA UNA “PALEOFRANA”, POSIZIONATI 19 PRISMA PER MONITORARE L’AREA INTANTO LE CASE CROLLANO, 98 EVACUATI

img-20170223-wa0001 img-20170223-wa0002 Continuano a farsi sentire gli effetti tremendi del maltempo che nelle scorse settimane ha colpito l’Abruzzo con pesanti implicazioni in particolare sul dissesto idrogeologico. A farne le spese è il versante teramano: nella frazione di Ponzano di Civitella del Tronto, località famosa per la fortezza borbonica, ultimo baluardo a cedere ai piemontesi nel 1861, sono state 33 le abitazioni evacuate, 98 persone senza più un tetto, un fronte di frana che ha tagliato a metà una collina e sta scivolando a valle alla velocità di un metro al giorno. Ponzano assiste impotente all’inesorabile scomparsa di oltre metà dell’abitato: tra i 30 e i 40 ettari di terreno per lo più agricolo e un tratto di strada provinciale chi si muove su un piano traslazionale calcolato dai tecnici ad una profondità di circa 15-20 metri. Come in un sisma. “Si tratta di una paleofrana – aveva dichiarato giorni fa il geologo Paolo Marsan della Protezione civile nazionale – che si muove con grande velocità e che al momento non è arrestabile”. Le abitazioni posizionate sul fronte del cedimento, stanno piano piano subendo a vista d’occhio i danni simili a quelli di un terremoto: si stanno aprendo, scricchiolano e alcune hanno già visto crollare murature, cortili e recinzioni. Un grosso muro di contenimento alla base del paesino viene costantemente monitorato e una rete di sensori applicata al terreno sta registrando quotidianamente il movimento della frana. Non c’è certezza sul futuro delle abitazioni, molte delle quali sono destinate a breve a crollare. In zona si comincia parlare di delocalizzazione ma il sindaco di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro, insiste negli appelli allo Stato affinché si intervenga presto per assistere la popolazione con i sostegni economici. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, rispondendo alla Camera ad una interrogazione sulle frane nel Teramano ha spiegato che ”l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, sta installando sul posto una stazione di monitoraggio che contribuirà a meglio evidenziare la velocità e l’entità degli spostamenti”.

E sono stati 75 gli interventi dai vigili del fuoco di Teramo, di cui 33 a Ponzano di Civitella del Tronto e 6 a Castelnuovo di Campli, a seguito delle gravi frane che hanno interessato queste località.

Al momento sono stati posizionati 19 prisma e altri ne saranno piazzati per monitorare un area complessiva di 70 ettari, che comprende tutta la zona rossa finora istituita dal Comune di Civitella del Tronto.
In mattinata si è verificato il crollo di ampia porzione del tetto dell’abitazione che già da alcuni aveva subìto il crollo di alcune pareti perimetrali, provocando un forte frastuono e una nube di polvere. Inoltre sono continuate anche nella giornata di oggi, sia a Campli che a Ponzano, il recupero di beni dall’interno delle numerose abitazioni inagibili.

IL CROLLO DELL’ABITAZIONE A PONZANO

RECUPERO BENI DA ABITAZIONE A PONZANO

 

Nella seduta del question time alla Camera, il parlamentare Giulio Cesare ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sui movimento franosi che investono Ponzano di Civitella e Castelnuovo di Campli.

LA RISPOSTA DEL MINISTRO

Il CNR Irpi, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, sta installando sul posto una stazione di monitoraggio che contribuirà a meglio evidenziare la velocità e l’entità degli spostamenti. Il 21 febbraio è stato effettuato un nuovo sopralluogo con sorvolo in elicottero per osservare l’evoluzione del fenomeno.

Sulla frazione Castelnuovo di Campli, dove si è assistito al crollo di una parete rocciosa, sono stati effettuati oltre 30 interventi di recupero e le persone evacuate sono circa 100. Il Dipartimento della Protezione Civile, a seguito di un sopralluogo congiunto con i rappresentanti del Comune, del Centro di Competenza ISPRA e della Regione, ha invitato il Sindaco ad adottare, in via cautelare, i provvedimenti di interdizione all’area prospicente il versante sud di Castelnuovo.

Ciò in attesa di ulteriori approfondimenti tecnici e monitoraggi, necessari per un quadro completo della pericolosità dell’intero versante. Sono stati anche concordati con le Forze dell’Ordine servizi di pattugliamento e anti-sciacallaggio.

Secondo quanto riferito dal Dipartimento della Protezione Civile, le misure adottate per gli edifici fatti sgomberare dal Sindaco sembrano sufficientemente cautelative. Un eventuale piano di messa in sicurezza prospettato dall’amministrazione dovrà prima essere suffragato da approfondite indagini geofisiche e geologiche sulla presenza di eventuali cunei di distacco retrostanti il fronte di crollo e non individuati in superficie e per analizzare le caratteristiche geotecniche dei materiali presenti.

Va anche ricordato che il Consiglio dei Ministri dello scorso 20 gennaio ha esteso gli effetti dello stato di emergenza dichiarato il 25 agosto 2016 agli ulteriori eventi sismici del 18 gennaio 2017 e agli eccezionali fenomeni meteorologici sul territorio delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Mi sembra emerga dunque un lavoro forte e congiunto delle istituzioni. Per quanto di competenza, il Ministero si impegna ad avviare da subito un dialogo con la RegioneAbruzzo per individuare il percorso più efficace di individuazione delle risorse finanziarie e per ricomprendere tutti gli interventi necessari in uno specifico programma.

Per gli interventi di assistenza e soccorso alla popolazione, i comuni di Campli e Civitella del Tronto saranno ricompresi in un’ordinanza del Capo del dipartimento della protezione civile di prossima emanazione.

 

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