Attualità

VIDEO-FOTO/ECCO LE IMMAGINI DELLA PAUROSA FRANA DI CASOLI DI ATRI, IL PALAZZO STA PER SPROFONDARE. SOPRALLUOGO DI CURCIO, D’ALFONSO E MONTICELLI

16836695_10210554662615415_7913803419795006709_o 16835824_10210554659415335_7193015263549833258_oEcco la paurosa frana di Casoli di Atri che è possibile vedere grazie alla redazione de La Voce di Atri. Guarda la situazione. Frane e smottamenti: si fa sempre più preoccupante la situazione a Casoli di Atri. Il sindaco Astolfi: “E’ necessario che Provincia, Genio Civile, Protezione Civile Regionale e tutti gli Enti preposti agiscano tempestivamente”. La situazione è davvero proccupante.

Il Genio Civile regionale ha disposto in mattinata un intervento in somma urgenza sulla gravissima frana che sta interessando la frazione di Casoli ad Atri. Lo rende noto il consigliere regionale abruzzese Luciano Monticelli, presidente della quarta Commissione, precisando che l’intervento segue il primo sopralluogo effettuato il 14 febbraio. “Stamattina ho avuto modo di visitare di nuovo l’area interessata dal dissesto e ho constatato un vistoso aggravamento, dovuto alla situazione meteorologica degli ultimi giorni” dichiara Monticelli. “Purtroppo siamo costretti ad affrontare problemi di dissesto diffuso a largo raggio su tutto il territorio regionale, ma è vitale che su Casoli si passi subito all’azione. Bene ha fatto il Genio Civile a disporre l’intervento in somma urgenza. Ora auspico un rapidissimo inizio delle indagini geologiche, che permetteranno di individuare il terreno fermo da cui poter ripartire per le opere di consolidamento”. Nel corso della mattinata sia il capo della protezione civile Curcio che il presidente D’Alfonso con Monticelli e il sindaco Astolfi hanno effettuato una sopralluogo a Casoli.

 

GUARDA LE IMMAGINI

Categorie:Attualità

1 reply »

  1. Benedetto sindaco, ti possiamo pure capire in questo momento. Ma il “marcio” sta a monte. Tutta la provincia di Teramo e non solo, ha visto il proprio paesaggio collinare deturpato da obbrobriose costruzioni che non dovevano e potevano essere costruite in quei posti ed in quei modi. Si è data la possibilità di edificare là dove i terreni erano solo impiegabili per scopi agricoli. Abusivismo, ignoranza, malafede, corruzione…Le cause potrebbero essere molte. Ora la soluzione è una sola. Evacuare tutte le abitazioni, raderle al suolo, favorire la popolazione per una ricostruzione in luoghi più appropriati e soprattutto, riportare quelle colline alla originaria struttura naturale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...