Attualità

BLOCCO CONGEDI PARENTALI, FILT-CGIL CONTRO BALTOUR, BALLONE:”NON E’ VERO, SOLO REGOLE DI SERIETA'”

Una nota alla Direzione provinciale del lavoro di Teramo e all’Inps e, per conoscenza, anche alla Prefettura, a Confindustria, al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per denunciare la sospensione della fruibilità dei congedi parentali da parte della Baltour e chiedere un intervento delle istituzioni “al fine di ripristinare all’interno dell’azienda una condizione di normalità e di rispetto delle norme vigenti che disciplinano la corretta fruibilità per le lavoratrici e per i lavoratori dipendenti dell’istituto del ‘congedo parentale’ ovvero il diritto in capo a entrambi i genitori di astenersi dal lavoro facoltativamente entro i primi anni di vita del bambino”. A firmarla è la Filt Cgil, che sottolinea come la Baltour, giustificando la decisione con “inderogabili necessità di servizio”, abbia emesso una prima disposizione datata 16 dicembre 2016 con la quale comunicava a tutto il personale, la sospensione dei congedi tra il 20 dicembre e il 10 gennaio 2017. Sospensione poi disposta, con successiva decisione, anche dal 13 aprile al 5 maggio 2017 compresa la “maternità facoltativa”. “Il gravissimo comportamento aziendale che di per sé mette in discussione diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori sanciti, disciplinati e regolamentati – tuona la Filt Cgil – risulta ancor più inaccettabile e intollerabile in quanto attuato da una impresa di notevoli dimensioni che opera su tutto il territorio nazionale ed il cui titolare amministratore, ricopre il ruolo di presidente di Confindustria Abruzzo ovvero la principale associazione di rappresentanza delle imprese abruzzesi”. Da qui la richiesta, firmata dai segretari provinciale e regionale della Filt Cgil Franco Rolandi e Luigi Scaccialepre, di un intervento delle istituzioni competenti.

“Non è assolutamente così, non è vero – commenta il presidente della Baltour, Agostino Ballone – le cose non stanno così, non abbiamo assolutamente vietato nulla, abbiamo invece cercato di stabilire una regola, che è quella che ci impone di assicurare, nei momenti di massimo esodo, il miglior servizio possibile, con la collaborazione di tutto il personale…troppo spesso, infatti, e a volte anche in maniera strumentale, questi congedi parentali vengono chiesti in periodi delicati, quali Natale, o Pasqua…a tutti piacerebbe stare a casa in quei periodi, è ovvio, ma sono gli stessi periodi di altissima stagione per noi, nei quali le persone viaggiano, si spostano per raggiungere le famiglie…ecco in quei periodi vogliamo evitare i congedi parentali… tutto qui, nessun divieto..”

 

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