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CRISI AL COMUNE DI TERAMO/ LA MINORANZA CHIEDE UN CONSIGLIO STRAORDINARIO E PRESENTERA’ UNA MOZIONE DI SFIDUCIA DEL SINDACO BRUCCHI

Sarà presentata dopo il 25 aprile da parte di tutta la minoranza (12 consiglieri) ai quali si potranno aggiungere, se riterranno opportuno anche i consiglieri Puglia e Campana della Lista Civica, Micheli di Fdi-An e i tre indipendenti: Sbraccia, Caccioni e Falasca, una mozione di sfiducia del Sindaco. Il documento sarà presentato nei prossimi giorni e sarà presentato entro 10 giorni dal protocollo e dalla richiesta di un consiglio comunale straordinario che Milton Di Sabatino non potrà far finta di non convocare.

Il Testo unico degli Enti locali dice che: «Il voto del consiglio comunale o del consiglio provinciale contrario ad una proposta del sindaco, del presidente della provincia o delle rispettive giunte non comporta le dimissioni degli stessi.
Il sindaco, il presidente della provincia e le rispettive giunte cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il sindaco e il presidente della provincia, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del consiglio e alla nomina di un commissario ai sensi dell’articolo 141».
Per presentare il documento dunque, bastano 14 consiglieri e i numeri ci sono per farlo, solo la minoranza è composta da 12 consiglieri, dunque arrivare a 14 è uno scherzo. Tra i consiglieri che potrebbero firmare potrebbe esserci anche Alessia De Paulis che oggi è sbottata contro questa pazzesca situazione di crisi perenne che sta vivendo l’attuale amministrazione. Poi è arrivato in aula, seppure in ritardo anche Dodo Di Sabatino che seguiva i lavori passo dopo passo informato dal suo “fido” consigliere Covelli e dopo il consiglio è stato visto passeggiare per il corso a lungo con la De Paulis per convincerla a desistere dall’ennesimo abbandono dell’ennesimo consigliere di maggioranza. Riuscirà Dodo a fermare il suo capogruppo Alessia De Paulis appena nominato e ad evitare al Sindaco una nuova figuraccia pr colpa di uno dei suoi?
Intanto oggi in consiglio Brucchi durante il suo intervento, mentre parlava del punto riguardante la rottamazione delle cartelle ha sparato a zero contro “le intrusioni esterne”, in molti hanno intuito che si riferisse al capogruppo regionale del Pd Sandro Mariani che utilizzando il metodo “Gatti” si sarebbe messo al telefono contattando gli scontenti (quasi tutti della maggioranza a parte coloro che siedono sui banchi e che non pensano) delegittimando giorno dopo giorno, un consiglio da anni inesistente. Perchè Mariani è pronto a dare il via a nuove elezioni comunali a Teramo. Così come il Governatore Luciano D’Alfonso. L’attacco è stato sferrato e con una maggioranza debole come quella attuale, il compito sarà piuttosto semplice.

 

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