Attualità

CRISI AL COMUNE DI TERAMO/ BRUCCHI “CAFFETTANDO” E “APERITIVANDO” INCONTRA I TRE INDIPENDENTI E MICHELI: PER ORA INCASSA SOLO “NO” E LA RICHIESTA DELL’AZZERAMENTO DI GIUNTA. MICHELI: “MAI PIU’ CON QUESTA AMMINISTRAZIONE”

Il Sindaco Brucchi sta pensando di stilare massimo otto punti per la rinascita della città di Teramo. Lo ha detto ieri ai consiglieri Falasca, Caccioni e Sbraccia “aperitivando” al Capolinea. I consiglieri hanno così capito che sarà varata una nuova Giunta e…sentite sentite avremo un Brucchi Quinquies perchè vogliamo farci ancora altro male. Gli assessori della nuova Giunta, l’ennesima della serie sarà composta da massimo sette assessori. “Io non sono interessato al numero della Giunta, i numeri non mi appassionano e tanto meno i gruppetti – racconta Falasca – e non ho intenzione di chiedere poltrone per me come qualcuno dice”.

Brucchi ha “giurato e spergiurato” (chissà come mai solo adesso visto che ai giornalisti aveva espresso altre cose) che non si dimetterà per candidarsi al Parlamento e che vuole arrivare fino a fine mandato. Un fine mandato che non ha mai visto l’inizio. “Ho chiesto l’azzeramento della Giunta – continua Falasca – e su questo non si torna indietro (stessa cosa vale per Caccioni e Sbraccia) ma devo dire che condivido parte del documento di Brucchi soprattutto quando parla di rimettere al centro lo sviluppo di Teramo capoluogo”.

“Nessuno di noi ha chiesto l’assessorato – evidenzia Caccioni – abbiamo pero’ chiesto di redigere un documento con cinque priorità fino a fine mandato e di non fare come Futuro In che ne ha fatto già uno. La promessa che rimarrà fino a fine mandato 2019.

La riduzione degli assessori che dovranno essere al massimo 7  per ogni gruppo e chi ne ha di più dovrà mandarlo a casa, la logica dei numeri non ci interessa. Adesso vediamo chi è davvero la persona responsabile o irresponsabile…”.

Il tour “aperitivando” e “caffettando” proseguirà anche nei prossimi giorni e nelle prossime ore, tra un turno ospedaliero e l’altro. Prima di Sbraccia, Caccioni e Falasca, il Sindaco dimissionario si era incontrato poco prima casualmente con Raimondo Micheli con il quale ha caffettato.

Ho detto a Brucchi – dice Micheli – che questa Amministrazione deve essere di qualità, ha il numero di assessori troppo elevato. Siamo rimasti con le stesse posizioni di ieri. Brucchi vuole Fdi-An in coalizione perchè noi governiamo con Forza Italia ma non siamo interessati così come non lo eravamo nel 2014. Brucchi non ci ha mai calcolato perche’ c’era solo un consigliere e sul fatto che io sarei interessato a fare il presidente del consiglio ribadisco che non siamo e non sono interessato.  Nemmeno se mi pagassero dieci volte di più io andrei a fare il presidente del consiglio comunale…mi dispiace che arriverà il commissario per la città ma noi lo avevamo detto tre anni fa. Ora siamo passati da una crepa ad un collasso statico ed il ponte è caduto inesorabilmente. Io con questa Amminsitrazione ho chiusooooo”. Più chiaro di così Micheli non poteva esserlo.

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