Attualità

ACQUA DEL GRAN SASSO/ LA CGIL CHIEDE MASSIMA CHIAREZZA AD ASL, ARTA E REGIONE

Sono passati quasi 3 giorni da quando la provincia di Teramo, con l’improvviso divieto dell’uso alimentare dell’acqua e la programmata disalimentazione per più giorni, ha subito una nuova “bufera” che ha fatto vivere alla maggioranza dei cittadini momenti di vero  panico e confusione. Nonostante il successivo cessato allarme sia arrivato dopo circa 12 ore, sono molti i dubbi che circolano tra la cittadinanza della provincia teramana riguardo la potabilità dell’acqua.
Abbiamo fiducia nelle istituzioni, ma riteniamo inaccettabile che ancora non ci siano spiegazioni chiare e comprensibili su tutta la vicenda.

Non possiamo, inoltre, accettare che la vicenda sulla potabilità dell’acqua sia demandata alla sola competenza della magistratura, in quanto riteniamo l’acqua un bene primario di fondamentale importanza per la salute di tutta la popolazione della provincia di Teramo.

Tutti i cittadini hanno diritto di avere certezze sulla gestione e sulla verifica delle procedure che garantiscono la tutela e l’efficienza del servizio idrico. Chiediamo, quindi, alla Regione Abruzzo, ai Comuni della provincia di Teramo, alla Asl, all’Arta e al Ruzzo maggiore chiarezza e trasparenza sul bene più importante per la provincia di Teramo. Vogliamo conoscere, inoltre, le procedure di emergenza utilizzate e la verifica della congruenza di tali procedure.

Questo territorio, con tutto quello che ha subito negli ultimi mesi (sisma, neve) non può  mettere anche in discussione un bene primario di vitale importanza per la vita umana ma anche per la quotidiana attività e il lavoro dell’intera comunità: agricolo, avicolo, industriale,  artigianale e turistico.
Per questo è necessario che si metta in campo con urgenza  un protagonismo delle istituzioni in grado di rassicurare i cittadini con la forza della verità e delle responsabilità che emergono in questa vicenda, sapendo indicare e cambiare i limiti che hanno ancora fatto emergere una risorsa del territorio come una fragilità e una debolezza.
Non ce lo possiamo più permettere!
I lavoratori, i cittadini e i giovani di questa provincia hanno urgenza di un progetto di rilancio e di sviluppo a partire dalla valorizzazione delle risorse presenti come quella dell’acqua.
Per questo sollecitiamo ancora le istituzioni a cambiare passo a partire da questa vicenda fornendo gli elementi di chiarezza con  eventuali proposte di cambiamento  in tempi rapidi.
In ogni caso la CGIL continuerà nei prossimi giorni a monitorare gli accadimenti e si impegna a promuovere e sviluppare specifiche iniziative che a partire da questa vicenda possano contribuire alla costruzione di uno spazio di rinnovata sicurezza e sviluppo per tutto il territorio.
La segreteria Provinciale CGIL Teramo

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