Attualità

NASCE RIALZATI TERAMO/ VINCENZO CIPOLLETTI: «FAREMO UNA LISTA AL COMUNE CON GENTE NON ATTACCATA ALLE POLTRONE E SE SI CAMBIA PARTITO CI SI DIMETTE»

«Nasce oggi Rialzati Teramo simbolo già registrato presso notaio. Contenitore vuoto tutto da riempire ma vuoto non di idee comunque da sviluppare ma di quanti vogliono una città bella dove essere fieri di vivere, di amare, di colorare. Non esistono primogeniti ma dove vi è posto per tutti quelli che con grande onestà vogliano mettersi a disposizione degli altri». E’ il dottor Vincenzo Cipolletti ad annunciare l’iniziativa sulla sua pagina facebook. Per ora è top secret anche il logo. Cipolletti esclude subito anche una sua candidatura al Comune di Teramo con questa iniziativa e poi spiega: « La prima cosa che chiederemo alle forze politiche che i candidati a sindaco dovranno passare attraverso le primarie e i candidati delle liste dovranno firmare una lettera di dimissioni nel caso di passaggio ad altra forza poltica».

Cipolletti spiega che sono tutte brave persone, ma i nomi li tiene top secret per adesso fino a quando non sarà indetta una presentazione con la stampa: «faremo una lista – dice – per il comune di Teramo ma prima dobbiamo dettare delle regole ben chiare e stilare cinque o sei cose al massimo importanti per la città. Alle persone bisognerà fare la radiografia altrimenti accaderà come adesso che si pensa ai propri interessi mente chi fa politica non deve avere interessi se non per la propria città. Io che ho fatto politica faccio un passo indietro come primo segno perchè ho fatto il mio tempo ma voglio dare un contributo per la città mettendo in campo altri come me che ci credono ancora»

Rialzati Teramo per ora è composto da cinque –  sei persone che stanno mettendo su questa iniziativa senza connotazioni politiche anche se ricorda Cipolletti:  io sono una persona progressista».

Teramo è in fin di vita oramai…

«sta agonizzando per tante cose non ultima la questione dell’acqua che allontanerà i turisti dalle nostre spiagge e dalla città, non cìè certezza su come sono andate le cose e la gente è preoccupata senza considerare poi tutto quello che sta succedendo al comune…c’è bisogno di nuovo ma non di nuovismo».

2 risposte »

  1. Noi proveniamo da una stagione politica in cui i cosiddetti “conducenti” non gradivano essere disturbati come capitava di leggere a certi pullman in altri tempi. Si è visto cosa ha prodotto questa politica! Basti cominciare da un solo dato. Teramo a parità di numero di abitanti di Ascoli Piceno spende 4 milioni di euro in più per i rifiuti solidi urbani. Teramo è una città che non sa neanche cosa voglia dire organizzare un cartellone teatrale e cosa significa rispettare un bando per cui se una organizzazione teatrale partecipa e si annovera la stagione e l’altra neppure partecipa al bando non dovrebbe poi rientrare dalla finestra: ne è possibile che nel cda di questa altra società organizzatrice delle manifestazioni teatrali seggano rappresentanti del comune, perché questo vuol dire conflitto tra chi dà l’indirizzo e chi applica una linea secondo un programma culturale. Teramo per fortuna non è solo questo ed altro: Teramo lunedì ha visto la nascita di un Osservatorio Astronomico dell’Abruzzo che ha significato la congiunzione di Collurania con Campo Imperatore, grazie alla determinazione del Prof. Buonanno, Teramo e la sua provincia è salita agli onori del Premio Campiello con Donatella Di Pietrantonio con “L’Arminuta”, Teramo riesce ad esprimere un celebre Istituto Zooprofilattico che si posiziona al 41° posto tra 500 enti pubblici per i conti in ordine, Teramo ha una facoltà di Medicina Veterinaria al cui test d’ingresso per 60 posti si presentano in 422. Teramo ha una formidabile cultura pedagogica che l’ha vista operare a stretto contatto con Loris Malaguzzi e la la scuola di Reggio Emilia. Teramo dovrebbe, da ultimo, scrollarsi un provincialismo che non le si confa perché “Brutium” che ha dato il nome all’intero territorio regionale corrispondeva al territorio aprutino e quindi la storia la esalta ad essere lungimirante ed espandere la vista oltre il suo particulare e far ricordare che 1.300.000 abitanti, quanti sono gli abitanti dell’Abruzzo, andrebbero governati senza tante “poltrone amministrative” costose ed inconcludenti.
    Forza Teramo “città delle stelle (per l’Osservatorio) e delle stalle (per lo Zooprofilattico e Veterinaria)! Ernesto Albanello

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