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NASCE UN TAVOLO REGIONALE PER RISOLVERE I PROBLEMI DELLA CACCIA E IL CONSIGLIERE SANDRO MARIANI ATTACCA DINO PEPE

La presenza di quasi mille cacciatori all’incontro con il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha solamente voluto significare quanto, questa categoria, insieme alle associazioni degli agricoltori, sente fortemente la questione legata alla caccia,ai danni causati dagli animali alle colture, alla necessità di una soluzione che segua le linee guida delle leggi nazionali messe in atto nelle altre regioni d’Italia. All’incontro di Castelnuovo oltre al presidente D’Alfonso, erano presenti diversi esponenti politici, sia di centrodestra sia di centrosinistra, con il sindaco di Castellalto, Vincenzo Di Marco, a fare gli onori di casa. C’era anch Sandro Mariani che ha attaccato l’assessore Dino Pepe reo di non essersi occupato come avrebbe dovuto del nuovo regolamento e soprattutto di quei periodi “morti” che vanno oltre il calendario venatorio.
Problematiche che gli Ambiti territoriali di caccia abruzzzesi da tempo hanno messo sul tavolo della discussione. Problematiche che in alcuni casi sono diventate vere e proprie emergenze, come la questione dei cinghiali e del loro contenimento, necessario per far fronte agli innumerevoli danni che gli ungulati stanno provoncado al settore dell’agricoltura, già messo in crisi dalle ondate di maltempo invernali.
Presenti i rappresentanti di tutti gli Atc abruzzesi, gli esponenti regionali delle associazioni venatorie, un esponente nazionale, le associazioni di categoria degli agricoltori. Un incontro che quindi ha permesso di vedere sotto le diverse ottiche la questione caccia. Una brillante relazione, dettagliata, tecnica e fedele alle normative vigenti, ha permesso al presidente dell’Atc Vomano, Franco Porrini, di affrontare tutte le questioni che adesso dovranno essere fonte di analisi del governo regionale. Il governatore D’Alfonso ha seguito con attenzione l’esposizione e da subito ha preso atto che le denunce fatte dagli Atc abruzzesi sulle manchevolezze degli uffici regionali sono un dato di fatto. Leggi alla mano il presidente D’Alfonso ha quindi annunciato di volere approfondire la questione per porre soluzioni ai problemi affrontati. Lo farà con un tavolo tecnico che oltre agli uffici regionali, sotto la sua supervisione, sarà composto anche da una delegazione di Ambiti territoriali di caccia, associazioni agricole, venatorie e ambientaliste. Da rivedere, sulla base della normativa regionale, il calendario venatorio, il piano faunistico, le regole per il contenimento dei cinghiali. D’Alfonso ha anche ipotizzato di creare correlazioni e similitudini con quanto accade nella Regione Marche, che soprattutto nell’ambito pedemontano ha una situazione similare a quella abruzzese e la realizzazione di uno Statuto della Caccia, che risulterebbe utile per fornire le linee guida sia a chi deve preparare leggi e regolamenti sulla base della normativa nazionale, sia per chi ha la passione venatoria.
<Sono molto soddisfatto dell’esito di questo incontro – ha commentato il presidente dell’Atc Vomano, Franco Porrini – ringraziamo il presidente D’Alfonso per aver voluto capire di persona quali fossero le nostre difficoltà, le problematiche del settore che investono anche gran parte dell’economia abruzzese in maniera negativa. Abbiamo prospettato soluzioni che porterebbero anche risparmi di denaro alla Regione e di conseguenza ai cittadini abruzzesi. A dispetto di alcune proteste da parte di  pochi cacciatori che ancora non riescono a guardare al bene comune e a soluzioni valide per tutti, la presenza di centinaia di persone ha fatto emergere con evidenza, e penso che di questo il presidente D’Alfonso ne abbia percepito in prima persona, che per anni il sistema, come da noi denunciato era sbagliato. Non spetta a noi dire se in buona o cattiva fede. Ma siamo sicuri che adesso abbiamo bypassato anche quella parvenza di ostracismo che avvertivamo da parte dell’assessore delegato alla Caccia Dino Pepe, che ci ha ascoltato, ma mai con la volonà di guardare le nostre proposte, di comprendere la legge nazionale a cui la Regione deve sottoporsi. E questo è dimostrato anche dalle dichiarazioni del capogruppo del Pd in Regione, Sandro Mariani, anche lui presente all’incontro, che ha fatto presente al Governatore che lui stesso, in contraddizione alle linee dell’assessore e quindi del partito, ha dovuto andare contro per rispettare norme e volontà che in Regione troppo spesso sono state dimenticate. Contiano di ripartire da questo incontro – ha concluso Franco Porrini – che rappresenta una pietra miliare per tutte le questioni inerenti il mondo venatorio e faunistico, con la certezza che personalismi e giochi di bottega saranno superati in nome della serietà che ogni singolo cacciatore, ogni singolo agricoltore ieri sera ha portato con sé nell’incontro di Castelnuovo>.

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