Attualità

“SE C’E’ ANTONIO D’AMORE NIENTE CONTRIBUTO E PATROCINIO”, IL COMUNE DI MOSCIANO SI SENTE “COLPITO” DAI VERITALIA E STOPPA LA PROLOCO. LA VICEPRESIDENTE SI DIMETTE

Se c’è Antonio D’Amore, niente contributo e niente patrocinio. E’ così che il Comune di Mosciano ha risposto alla Pro Loco Musiano, che aveva presentato un progetto per 5 serate di presentazione di libri, denominato  “Racconti nei vicoli”. Sembrava  che tutto fosse ormai deciso, quando il Comune ha sfoderato l’eccezione. Approvata la data del 2 giugno, con delibera singola, ma nessuna delibera per le altre 4 date, a meno che non venga “eliminato” il nome di Antonio D’Amore, “reo” di aver realizzato inchieste giornalistiche sul Comune di Mosciano, in particolare alcuni Veritalia su VeraTv e articoli su Il Fatto Quotidiano dedicati al “Cavalcavia che porta dal nulla al niente” (guardalo QUI ). La notizia del “no” comunale è stata comunicata allo stesso D’Amore dalla vicepresidente della ProLoco Annamaria Caprini, che ha poi rassegnato le dimissioni dalla carica dandone comunicazione sulla sua pagina facebook, proprio in polemica contro questo atto che certo non fa il bene della cultura locale. Il fatto ha avuto immediata eco politica, tanto che è subito stato diffuso un comunicato da parte della consigliera Maria Cristina Cianella, della Lista Mosciano Nostra.

Ecco il testo del comunicato stampa della consigliera Maria Cristina Cianella della Lista Mosciano Nostra

“E’ voce gradevolmente appresa che il Direttore Antonio D’Amore è il vincitore, grazie al suo libro “Ciccione”, del prestigioso Premio Letterario Città di Siena.  E’ voce altrettanto gradevolmente appresa che la ProLoco Musiano avrebbe dovuto organizzare, sotto l’egida del patrocinio del Comune di Mosciano SA, una serie di incontri, per il mese di Giugno 2017, atti a celebrare l’importanza dei libri, con la partecipazione, tra gli altri, anche del Direttore Antonio D’Amore, non solo per la vittoria che lo ha insignito qualche giorno fa. Di rimando è voce sgradevolmente appresa, che la manifestazione sui libri organizzata dalla ProLoco, secondo la volontà amministrativa, non potrà e non dovrà avere seguito, se a parteciparvi sarà il Direttore Antonio D’Amore.

 IL POSSIBILE MOTIVO: alcune inchieste giornalistiche portate avanti dallo stesso nei confronti del Comune di Mosciano SA; ad esempio il servizio sul ponte del Cavalcavia.

Di certo il Direttore D’Amore non ha bisogno di una difesa d’ufficio, peraltro da parte di un Consigliere comunale di Minoranza.

Di certo la Proloco Musiano non ha bisogno di una difesa d’ufficio, peraltro da parte di un Consigliere comunale di Minoranza.

DI CERTO, però, LA CULTURA HA BISOGNO DI ESSERE DIFESA, IN OGNI MODO, anche per quanto di sua competenza, da un Consigliere comunale di Minoranza.

Sì, la cultura, la vera “persona offesa” (mutuando il gergo dei tribunali) di tutta questa storia, dai contorni reazionari.

Un vero e proprio EDITTO BULGARO, emanato da parte di un’amministrazione che, sulla carta, dovrebbe essere espressione del centro-sinistra e, di conseguenza, della massima diffusione, in ogni sua forma, della cultura in senso lato.

Ma a Mosciano così non è.

A Mosciano non è così, ormai da troppo tempo.

La storia del Direttore D’Amore è, ad oggi, l’ennesimo tassello di un puzzle costruito nel tempo.

Di questo puzzle altri tasselli (solo per citarne alcuni) sono: la vicenda del Cine-teatro “Acquaviva”, la chiusura della Biblioteca comunale “Gramsci”, la sorte del centro aggregativo “Vivace”, l’estrapolazione del lato est di Piazza Saliceti dal centro storico.

Eppure da questa amministrazione di nuovi, i cittadini tutto potevano aspettarsi tranne che l’attacco al capitale umano.

Sì, perché esercitare la censura nei confronti di chiunque significa, prima di tutto, inficiare lo sviluppo etico e culturale di un’intera collettività.

La lista Mosciano Nostra non può far finta che nulla sia accaduto.

La lista Mosciano Nostra non può non osteggiare tali contegni.

La lista Mosciano Nostra non può non denunciare alla pubblica opinione un fatto così grave, anche sotto il profilo istituzionale.

La lista Mosciano Nostra, diversamente, ritiene che il vincitore del premio letterario Città di Siena avrebbe potuto ragalare alla nostra cittadina, un momento di sogno e di prestigio.

Momenti, putroppo e da troppo tempo, ormai dimenticati dalla collettività, suo malgrado.”

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