Attualità

CRISI AL COMUNE DI TERAMO/ I POSSIBILI SCENARI PRESENTI E FUTURI IN VISTA DELLA NUOVA-VECCHIA GIUNTA, SI POTREBBE VOTARE A GIUGNO 2018

Il Sindaco di Teramo si confida e dice (ma secondo alcuni non ne è convinto neppure lui) che la crisi è oramai “acqua passata”. I conti comunque non tornano e le posizioni sia per Futuro In che per i tre dissidenti sono sempre e solo quelle che si conoscono, è sempre la solita questione di numeri e di assessorati. In mezzo c’è sempre e solo lui: Maurizio Brucchi tirato da una parte e dall’altra. Chi vincerà questa guerra non è possibile per adesso dirlo ma per fortuna c’è l’estate di mezzo, i consigli comunali se non il solito ed inutile Question Time di prossima convocazione, non sono previsti e quindi fino al mese di settembre non ci dovrebbero essere sorprese dopo che sarà varata l’ennesima giunta che ricordiamo dovrebbe essere la stessa di prima senza Antonini e la Misticoni. L’annunciazione con la solita conferenza stampa è attesa tra venerdi, sabato o al massimo lunedì.

Ricordiamo che i tre dissidenti continuano a chiedere una Giunta a sei, massimo a sette con un settimo esterno e quindi solo due assessorati a Gatti mentre Futuro In vuole tre assessorati ed è disposto a tutto ma certamente non ad accettare che il numero sia questo.

Il Sindaco secondo alcuni esponenti di Futuro In avrebbe sbagliato ad azzerare la Giunta e a presentarsi in consiglio da solo, non gli era stato chiesto questo. Per cui se Brucchi andrà avanti così per lui si potrebbe prospettare anche l’ipotesi di appoggio esterno e basta. La battaglia prosegue ancora in queste ore, e nei prossimi giorni. Chi vincerà questa prova di forza?

E poi ci sarà il grande ostacolo del bilancio a novembre che potrebbe portare alla conclusione vera e propria di questa Amministrazione, al commissariamento e a nuove elezioni, nel mese di giugno del 2018. Che Brucchi non arriverà a fine mandato è cosa oramai chiara a chi mastica la politica in città e non è un segreto oramai per nessuno.

Si attende la nuova legge elettorale, di capire se il Governatore Luciano D’Alfonso ufficializzerà la sua candidatura al Parlamento e poi la corsa sarà avviata, di vedere se saranno ricandidati i nostri parlamentari. A quel punto il Comune di Teramo, la Città di Teramo per qualche personaggio politico in carriera sarà solo un ricordo per buona pace dei residenti. In vista, dunque, di quello che accadrà dopo l’estate lo stesso Brucchi sta cercando di attivarsi per non far cadere la città in mano al centrosinistra e soprattutto al nascente Sandro Mariani che è poi l’unica vera preoccupazione del centrodestra attuale. Mariani conferma volere Giovanni Cavallari come “suo” Sindaco di Teramo (oggi intanto Gianguido D’Alberto in una conferenza stampa spiegherà le ragioni delle sue dimissioni da capogruppo in consiglio comunale). Per questo Brucchi sta organizzando incontri per riunire tutta la coalizione attorno ad un unico candidato che potrebbe essere Dodo Di Sabatino Martina la cui disponibilità è stata data da tempo. Sul suo nome è d’accordo lo stesso Brucchi e quindi Forza Italia, Paolo Tancredi e quindi Ap. Rimane solo da capire le intenzioni di Futuro In che dice di avere un suo candidato ma sono in pochi a crederci. Dall’altra parte la Lista Civica con Qugliariello e Fdi-An che dovranno chiarire le loro prossime alleanze anche in vista delle elezioni a Teramo.

 

1 risposta »

  1. Brucchi è la persona meno adatta ad aggregare dopo aver seminato dissapori e contrasti tra i consiglieri,la giunta,i cittadini teramani e aver distrutto Forza Italia.

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