Lettere al direttore

LETTERA AL DIRETTORE/ COME E’ CAMBIATO IL TRASPORTO PUBBLICO URBANO A TERAMO CON GLI ANNI, PERCHE?

Sig. Direttore,

come è noto le tariffe del servizio urbano all’inizio dell’anno vennero ritoccate, L’abbonamento mensile su tutte le linee aumentato di circa 4 Euro e quello annuale – sempre su tutte le linee – di circa 40 Euro. Si dirà: poca cosa,  tutto aumenta è quindi anche viaggiare. Purtroppo, però, a questo incremento tariffario non è corrisposto un miglioramento del servizio, anzi; fino al 2011/2012 – non ricordo bene – il servizio festivo veniva assicurato a Capodanno, Pasqua, Lunedì di Pasqua, 1° maggio, Ferragosto, Natale e Santo Stefano; adesso non più per via dei tagli al chilometraggio operati dalla Regione Abruzzo in danno del Comune di Teramo e – a quanto si sente sussurrare –  ne sono previsti altri  per favorire, immagino, l’uso dei mezzi pubblici…
Ironie a parte,  c’è poi la questione delle fermate non sempre francamente corrispondenti a criteri di sana logica. Venne, ad esempio soppressa anni fa la fermata a salire  di fronte al Distretto Sanitario di Base in Circonvallazione Ragusa quando i “tram” imboccavano Via Cerulli Irelli con fermata davanti alla Scuola Elementare San Giorgio. Ma adesso che la fermata più vicina alla Ausl 4 è a Piazza Garibaldi  non sarebbe il caso di ripristinarla tenuto conto che gli utenti della struttura sono generalmente persone anziane e, magari, con problemi di deambulazione?
Infine si notano fermate pienamente operative  prive di pensiline e di orari, mentre, ad esempio, in Via Tevere – dove il “tram”  non transita più da diversi anni – esistono ancora due fermate con tanto di pensilina! Ma è mai possibile?
Cordiali saluti.
Domenico Crocetti

5 risposte »

  1. Vorrei aggiungere altri punti critici oltre a quelli che ha citato il Sig. Crocetti. Da diversi anni dalla seconda settimana di Luglio fino alla fine di Agosto vengono ridotte le corse sulla Linea 1-1/ creando non pochi problemi agli utenti, i quali sono costretti a lunghe attese sotto un caldo che anno dopo anno si fa sempre più pesante e col costo dell’abbonamento mensile che resta lo stesso. Su alcuni mezzi, in questi giorni, il condizionatore non funziona sottoponendo gli autisti e gli utenti ad un’afa insopportabile. Da ultimo, il servizio festivo domenicale sulla Linea 1-1/ fa circolare gli autobus da anni a distanza di un’ora con un buco di 2 ore dalle 14.20 fino alle 16.20 con l’ultima corsa dalla Cona alle 21.00. E’ curioso che un’impresa di trasporti come la Baltour, rinomata a livello nazionale e internazionale, continui a fornire un servizio non soddisfacente da diversi anni al Comune di Teramo che a sua volta da tempo avrebbe dovuto emettere un bando per permettere la partecipazione di altre imprese per un servizio più adeguato ai bisogni degli utenti.

    • Vorrei aggiungere all’opportuno commento del Sig. Mauro una precisazione: anche le corse della linea n. 3 (Zona Peep – Villa Mosca) subiscono una pesante riduzione nel periodo compreso tra la seconda settimana di luglio e fine agosto. i nostri benemeriti amministratori (regionali e comunali)e dirigenti della Baltour – che generalmente non usano i mezzi pubblici – farebbero bene a recarsi alle fermate del “tram” per ascoltare le imprecazioni degli utenti costretti a lunghe attese e, magari, senza il riparo di una pensilina sotto il cocente sole estivo, S’invita, pertanto, il Sig. Marco della Rsa Baltour Fit-Cisl – unitamente alle altre Rsa – a un’azione di lotta tesa a far revocare all’Azienda l’adozione di questa iniqua misura che, tra l’altro, contribuisce a dissuadere i cittadini ad usare i mezzi pubblici in una città nemica dei ciclisti e dei pedoni.
      Cordiali saluti,
      Domenico Crocetti

  2. Concordo pienamente.
    Inoltre i problemi sollevati sono stati già ampiamente esposti all’amministrazione Comunale attraverso i diretti preposti tecnici e politici.

  3. Caro Sig. Crocetti, come ho già detto, io personalmente mi sono recato più volte negli uffici del 5° settore del Comune di Teramo per sollevare i problemi da lei esposti. Le ricordo inoltre che tali problemi sono di competenza esclusivamente dell’Amministrazione, mentre L’Azienda, è tenuta solamente a esercitare il servizio programmato dall’Ente. Inoltre la informo che i problemi non si limitano solo a quello da lei rilevato, ma ce ne sono diversi ralativi alla SICUREZZA del servizio che ricadono sulle spalle degli Operatori, anche questi esposti ma inascoltati.

  4. Si prende atto della puntualizzazione del Sig. Marco precisando che non ritenevo di essere esaustivo in ordine alle criticità del trasporto pubblico urbano, essendo solo un semplice utente della Staur. Mi sono espresso male attribuendo all’azienda il potere di revoca di un provvedimento, ma è chiaro che la responsabilità della politica dei trasporti ricade quasi per intero sulle amministrazioni locali.
    Un’ultima proposta: le RSA non potrebbero farsi promotrici di una raccolta firme per un miglioramento del servizio?
    Cordiali saluti.
    Domenico Crocetti

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