Attualità

IL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA E IL VICE PRESIDENTE DEL CSM AL CONVEGNO SULLA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI ORGANIZZATO DAL LABORATORIO GIUSTIZIA TERAMO

Venerdì 23 giugno, alle ore 15.00, nell’Aula Magna dell’Università di Teramo, si terrà il convegno dal titolo La tratta degli esseri umani: azioni integrate di contrasto e tutela delle vittime. L’incontro di studi nasce da un’idea dell’Università di Teramo e della Procura della Repubblica di Teramo, in collaborazione con la Scuola Superiore della Magistratura- Struttura didattica territoriale dell’Aquila e con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Teramo, nell’ambito del Laboratorio Giustizia Teramo.
Il convegno rappresenta il momento culminante dell’attività di ricerca svolta nell’ambito del Tavolo di lavoro I reati multiculturali, in un’innovativa dimensione di studio integrata, con il coinvolgimento attivo di magistrati, docenti e studenti universitari e di avvocati del Foro di Teramo.
I lavori del Convegno si apriranno con i saluti del rettore Luciano D’Amico, del preside della Facoltà di Giurisprudenza Paolo Marchetti, del presidente della Corte di Appello di L’Aquila Fabrizia Francabandera, del procuratore generale presso la Corte d’Appello di L’Aquila Pietro Mennini, del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di L’Aquila Michele Renzo, del referente della formazione decentrata della Scuola Superiore della Magistratura Luca Sciarretta e del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Teramo Guerino Ambrosini.
Il procuratore della Repubblica di Teramo Antonio Guerriero modererà gli interventi dei numerosi relatori: Maria Cristina Giannini e Laura Di Filippo, docenti di criminologia all’Università di Teramo; Marco Pierdonati, docente di diritto penale commerciale all’Università di Teramo; Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra, sostituti procuratori della Repubblica di Teramo; David Mancini, sostituto procuratore della Repubblica presso la DDA di L’Aquila; Vincenzo Castelli, presidente della Associazione Onlus “On the Road”; Nicola Pisani, docente di diritto penale all’Università di Teramo.
Concluderanno i lavori il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini e il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti che nell’occasione presenterà il suo libro Il contrario della paura.
L’evento è riconosciuto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Teramo per l’acquisizione di 4 crediti formativi.

«I fenomeni migratori ‒ si legge nella lettera di presentazione delle Linee guida per l’approccio alle potenziali vittime di grave sfruttamento adottate dalla Procura di Teramo già dal 2005 e costantemente aggiornate ‒ sono tornati tristemente alla ribalta delle cronache a causa dell’inarrestabile esodo dai paesi africani e asiatici a cui si è assistito negli ultimi anni in conseguenza delle guerre civili, delle persecuzioni razziali e religiose e più in generale della volontà di riscatto da condizioni socio-economiche inaccettabili e hanno subito una trasformazione epocale, sia sotto l’aspetto dimensionale che motivazionale, coinvolgendo sempre più ampi settori della società civile e della criminalità organizzata, richiedendo così un altrettanto radicale ripensamento delle politiche interne e internazionali di gestione della cosiddetta emergenza migranti e delle strategie di contrasto delle multiformi manifestazioni criminose che ad essa si accompagnano».
«L’analisi della dimensione evolutiva di tale fenomeno – prosegue la presentazione ‒ ha consentito di rilevare una netta trasformazione delle strategie criminali volte allo sfruttamento sessuale e lavorativo delle vittime ovvero al relativo reclutamento in altri circuiti di attività illegali (traffico illecito di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, traffico di organi, accattonaggio, commercio di beni recanti marchi contraffatti e simili), essendosi assistito in particolare a una sempre più stretta correlazione (peraltro di tipo “bidirezionale”) tra i cosiddetti trafficking of human beings (tratta di esseri umani) e smuggling of migrants (traffico di migranti) che rende estremamente insidiosa l’attività investigativa e di repressione da parte dello Stato proprio per l’obiettiva difficoltà di distinzione.

Categorie:Attualità

Con tag:,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...