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BOLLO, LA REGIONE SPIEGA COME PAGARE LE RATE, IL PROVVEDIMENTO INTERESSA TREMILA CONTRIBUENTI IN ABRUZZO

Via libera dalla Giunta regionale alla delibera che fissa criteri e modalità per la rateizzazione dell’importo della tassa automobilistica regionale non versata e soggetta a recupero coattivo. Il provvedimento interessa oltre 3mila contribuenti che ogni anno chiedono di rateizzare il loro debito con l’erario regionale. Possibilità subordinata ad una «dichiarazione di temporanea situazione di obiettiva difficoltà». Possono accedere al beneficio le persone fisiche, le ditte individuali, le società di persone, le società di capitali, le cooperative e gli enti locali. Il numero massimo di rate mensili dipende dall’importo del debito e, contestualmente alla prima rata, il contribuente dovrà versare il compenso spettante all’incaricato della riscossione oltre agli interessi maturati. Le persone fisiche con indicatore Isee fino a 10mila euro possono ottenere un importo minimo della rata mensile pari a 100 euro; qualora l’Isee sia compreso tra i 10.001 e i 15.000 euro, l’importo minimo sale fino a 200 euro. Le imprese con reddito imponibile fino a 10mila euro possono ottenere un importo minimo della rata mensile pari a 200 euro; qualora l’Isee sia compreso tra i 10.001 e i 20.000 euro, l’importo minimo sale fino a 300 euro; tra i 20.001 e i 35.000 euro, aumenta sino a 350 euro. Per gli enti locali, la rateizzazione è ammessa solo per importi superiori a 1.000 euro e deve prevedere l’estinzione del debito entro il terzo anno successivo a quello di concessione della dilazione. La decadenza dal beneficio si verifica in caso di omesso pagamento della prima rata entro il termine previsto o qualora non vengano pagate due rate, anche non consecutive. Queste eventualità determinano la cessazione della rateizzazione e il riavvio delle attività di recupero coattivo; inoltre non può essere concessa una nuova dilazione prima di nove mesi dalla data di decadenza. La rateizzazione non è concessa per importi inferiori a 100 euro, a chi abbia un indicatore Isee o un reddito imponibile superiore agli importi massimi indicati, a chi ha già usufruito del beneficio per più di tre volte nel corso di ciascun esercizio, a chi ha contenziosi tributari con l’amministrazione regionale e a chi abbia in atto procedure coattive di recupero crediti con termine di pagamento già scaduto. Il provvedimento si applica alle istanze pervenute a decorrere da oggi.

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1 risposta »

  1. secondo me Il bollo non e una tassa di possesso ma tassa circolazione se uno non usa l’auto la tiene in garage x deve pagare, come la assicurazione che se non la usi non pachi x me e una truffa legalizzata nessuno dovrebbe pagare.

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