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FOTO/ INCENDIO ALLA RICHETTI/ ECCO LE DECISIONI DEL TAVOLO: MONITORAGGIO DELL’ARIA E DELL’AMIANTO, ANALISI IN CORSO, VIETATO RACCOGLIERE ORTAGGI. SALVI I LIVELLI OCCUPAZIONALI, GLI OPERAI A TEMPO INDETERMINATO IN CASSA INTEGRAZIONE PER DUE MESI, GLI INTERINALI SUBITO A LAVORO

Teramo città non è interessata dal monitoraggio del post incendio alla Richetti di Sant’Atto. «Solo una minima parte di Piane Sant’Atto al confine con Bellante – spiega il Sindaco Maurizio Brucchi a conclusione del lungo tavolo tecnico che si è concluso intorno alle 14 di oggi – non ci sono aziende agricole interessate dal monitoraggio, ci sono culture private che non si possono raccogliere e mangiare per 24 ore e fino a quando non rientreremo in possesso delle analisi, dei campionamenti già partiti».

All’incontro hanno preso parte i Sindaci di Teramo, Castellalto, Mosciano e Bellante, con il vicario della Prefettura, il comandante dei vigili del fuoco, il Sian e l’Arta.

In arrivo nel pomeriggio un campionatore ad alto volume che analizza grandi volumi di aria 24 ore su 24, una specie di pallone che capta e analizza l’aria e sarà posizionato all’interno della Richetti.

Le acque reflue sono state bloccate nell’azienda e trattate come rifiuti speciali, verifiche in corso sulle polveri e sui macro pezzi di amianto ritrovati in un cortile dell’Alfa Gomma (che sarà bonificata) mentre sembra che in un raggio di 20 metri dalla Richietti non ci siano residui di amianto.

Il Sindaco di Teramo predisporrà  con  apposita ordinanza la bonfiica dell’amianto che sta ancora nella fabbrica incenerita. Nel pomeriggio i vigili del fuoco la butteranno giù per completare i lavori.

Buone notizie invece per il personale che non perderà i posti di lavoro. Brucchi a tal proposito evidenzia e assicura che: «l’amministratore Fraticelli dopo il mio interessamnto ha assicurato che il personale a tempo indeterminato verrà messo in cassa integrazione per qualche mese mentre gli interinali andranno utilizzati nell’altra fabbrica che non è stata interessata dall’incendio e continueranno a lavorare regolarmente. Sono stati garantiti i livelli occupazionali», conclude Brucchi.

Sono state recuperate le derrate alimentari per 700 mila euro perchè si trovavano nella zona frigorifera dove le fiamme non sono arrivate e spostate subito nella fabbrica agibile. Tutto dovrebbe tornare presto alla normalità, dice il Sindaco: «perchè c’è intenzione di farla ripartirla…la Richetti».

Il sindaco di Bellante, Giovanni Melchiorre invece dice: «Nel territorio di Bellante i prelievi saranno effettuati a Villa Rasicci nell’area più prossima al nucleo industriale di Sant’Atto e a Ripattoni. Precauzionalmente sarà emanata ordinanza di divieto di consumo di prodotti ottofrutticoli nelle aree interessate e altre prescrizioni, sino all’esito degli esami i cui risultati saranno disponibili non prima di domani pomeriggio».

 

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