Attualità

INCENDIO RICHETTI/ BRACCO: «LA REGIONE TUTELI L’OCCUPAZIONE»

“Ripartire subito con la produzione in modo tale da tutelare il posto di lavoro non solo dei dipendenti ma anche degli interinali. E la Regione ha il dovere di attivarsi immediatamente al fine di creare tutte le condizioni per favorire il proseguimento delle attività in modo che l’azienda alimentare Richetti non perda i suoi clienti”. Il Consigliere regionale di Sinistra Italiana Leandro Bracco lancia un appello ai colleghi, alla Giunta e al presidente Luciano D’Alfonso affinché non si perda di vista la sorte dei lavoratori dell’azienda della zona industriale di Sant’Atto (frazione di Teramo) andata a fuoco la sera del 26 giugno. “I lavoratori della Richetti hanno già attraversato periodi bui contrassegnati da molteplici incertezze – interviene Bracco – considerato il fallimento della vecchia società e il passaggio alla nuova. In questo momento per loro stava nascendo la speranza di una nuova partenza. A seguito del devastante incendio che ha fatto nascere una situazione di emergenza, la politica deve monitorare tutti i passaggi che tutelino i lavoratori. Come confermato dal segretario della Flai Cgil di Teramo Franco Di Ventura – prosegue l’esponente di Sinistra Italiana – la forza lavoro è costituita da una novantina di persone. Sessanta operai e altri impiegati e indiretti. A pieno regime, poi, un centinaio di operai lavora come interinale. Ci sono delle turnazioni su un totale di 130 interinali. Questa mattina – continua il Consigliere regionale – Di Ventura e i suoi colleghi sindacalisti hanno riportato agli operai quanto dichiarato dall’azienda e cioè che si ripartirà quanto prima con la produzione e che per i lavoratori dipendenti ci saranno almeno tre mesi di cassa integrazione. Per gli interinali però gli ammortizzatori sociali come proprio la cassa integrazione non sono previsti e quindi saranno loro i primi a ripartire con il lavoro in una seconda linea che a quanto pare non dovrebbe essere rimasta danneggiata dall’incendio e che quanto prima potrà quindi avviare la produzione. Anche i maggiori clienti dell’azienda si sono dichiarati disponibili ad attendere la ripresa dell’azienda che oggi però deve affrontare anche numerose problematiche burocratiche. La politica si deve mobilitare il prima possibile per agevolare ogni pratica affinché la produzione riparta davvero subito. Per questo motivo – conclude Leandro Bracco – mi rendo disponibile per i sindacati e per tutte le istituzioni locali che stanno già lavorando alacremente per far sì che si torni alla normalità del lavoro e che dunque tutti i lavoratori, siano essi dipendenti o interinali, possano ritrovare la serenità dell’avere il proprio posto di lavoro».

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