Lettere al direttore

LETTERA AL DIRETTORE/ CROCETTI SCRIVE ALL’ATER E CHIEDE UNA PERIZIA DEGLI ALBERI CRESCIUTE DIETRO ALLE “CASETE BASSE”

Si ritiene opportuno inviare la seguente nota (trasmessa all’ATER) anche a codesta spett.le Redazione. Cordiali saluti. 

 “Come già  richiesto  in passato per le vie brevi  occorre fare una perizia sullo stato degli alberi e piante legnose cresciuti dietro gli “orti” abbandonati retrostanti agli alloggi disabitati delle “casette basse” di Via Piave – Teramo di proprietà di codesta Azienda. A parte una pianta che assomiglia a un albero di noce, cresciuto sul canalone del muraglione, in corrispondenza della mia abitazione, un ramo del quale, a causa del forte vento, si spezzò e cadde sullo “stradone” nell’autunno 2015 -fortunatamente senza conseguenze – ora c’è il problema di un olmo  che si sta seccando, a dimora sull'”orto” dietro al disabitato alloggio n. 40 ,  albero i cui rami incombono su una delle scalinate che collegano Via Piave  con Via Po e che potrebbe essere particolarmente pericoloso per la pubblica incolumità a causa dell’imponenza dell’albero.

Si coglie l’occasione con la presente per esprimere rammarico e disappunto per il  mancato rispetto dell’ingiunzione comunale di oltre tre anni fa (articolo 42 del Regolamento edilizio) relativa al decespugliamento – per modo di dire – delle aree verdi – di Via Piave.

Adesso c’è la scusa del terremoto, ma tre anni fa il terremoto, per fortuna, non c’era!

Nell’attesa si porgono distinti saluti.”

Domenico Crocetti

 

1 risposta »

  1. Si ritiene opportuno inviare la seguente nota (trasmessa all’ATER) anche a codesta spett.le Redazione. Cordiali saluti. Si ripropone la nota di cui sopra con alcune correzioni e aggiunte,

    “Come già richiesto in passato per le vie brevi occorre fare una perizia sullo stato degli alberi e piante legnose cresciuti dietro gli “orti” abbandonati retrostanti agli alloggi disabitati delle “casette basse” di Via Piave – Teramo di proprietà di codesta Azienda. A parte una pianta che assomiglia a un albero di noce (c’è chi sostiene trattasi di noce puzza, ma non mi pare) cresciuto sul canalone del muraglione, in corrispondenza della mia abitazione, un ramo del quale, a causa del forte vento, si spezzò e cadde sullo “stradone” nell’autunno 2015 -fortunatamente senza conseguenze – ora c’è il problema di un olmo che si sta seccando, a dimora sull’”orto” dietro al disabitato alloggio n. 40 , albero i cui rami incombono su una delle scalinate che collegano Via Piave con Via Po e che potrebbe essere particolarmente pericoloso per la pubblica incolumità a causa della sua imponenza.

    Si coglie l’occasione con la presente per esprimere rammarico e disappunto per il mancato rispetto dell’ingiunzione comunale di oltre tre anni fa (articolo 42 del Regolamento edilizio) relativa al decespugliamento delle aree verdi di Via Piave (per modo di dire) e delle scarpate tra Via Piave- Viai Flajani e Via Tordino che invocano, inoltre, un urgente intervento di derattizzazione.

    Adesso c’è la scusa del terremoto, ma tre anni fa il terremoto, per fortuna, non c’era!

    Nell’attesa si porgono distinti saluti.”

    Domenico Crocetti

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