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VIDEO/ LE ATC CONTINUANO CON LA LORO “GUERRA” CONTRO LA REGIONE DOPO LA SENTENZA DEL TAR E ANNUNCIANO: «DUE NUOVI ESPOSTI ALLA PROCURA ED UN NUMERO VERDE PER AGRICOLTORI E CACCIATORI”

Prima importante vittoria degli Ambiti Territoriali di Caccia, Vomano e Salinello, contro le illegittimità messe in atto dalla Regione Abruzzo in merito al piano di contenimento dei cinghiali. Non sono bastate, purtroppo, le sollecitazioni avanzate dai presidenti degli Atc Vomano e Salinello, Franco Porrini e Francesco Sabini, al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, è stato detto durante la conferenza stampa di oggi a Teramo.
Il 19 di luglio si discuterà la sospensiva e si vedrà se la sentenza sarà confermata.

In pochi mesi intanto sono stati uccisi quaranta cinghiali dall’inizio dell’anno ad oggi, lo scorso anno furono 290 i cinghiali morti nel periodo aperto alla caccia.

Istituiremo anche un numero verde per intervenire con personale Atc su segnalazione degli agricoltori dopo attente verifiche.

I piani controlli possono essere fatte con le guardie venatorie volontarie e con le Atc per sostenere cacciatori e agricoltori. Le Atc sono pronte a ripartire da domattina a seguita di delibera di giunta della Regione.

Si vota per il rinnovo delle Atc della provincia di Teramo e Chieti e forse qualcuno (l’assessore Pepe), hanno detto nella conferenza stampa, qualcuno si è messo già d’accordo per le presidenze. Aspettiamo Pepe per un confronto.

Un lungo esposto querela all’attenzione del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Teramo è stato presentato dai presidenti dell’Atc Salinello, Francesco Sabini, e dal suo collega dell’Atc Vomano, Franco Porrini.
Sotto la lente di ingrandimento della denuncia degli Atc le attività svolte nell’ambito della Delibera di Giunta Regionale 224/17, del 3 giugno 2017, pubblicata sul Bura il 16 giugno 2017. Attività messe in atto dagli uffici caccia della Regione Abruzzo, avvallate dalla Polizia provinciale di Teramo, già il 3 giugno, quindi in un periodo non coperto dalla normativa.
<Si è andati a caccia – ha detto il presidente dell’Atc Vomano, Franco Porrini – in difetto di pubblicazione della delibera e quindi in assenza di efficacia esecutiva del provvedimento deliberativo. Potremmo addirittura azzardare la parola bracconaggio. E la delibera in questione non aveva immediata esecutività o valore d’urgenza, di conseguenza gli uffici regionali avrebbero potuto seguire le raccomandazioni del presidente D’Alfonso piuttosto che le volontà, non chiare, dell’assessore Pepe>.
Nella denuncia gli Atc chiedono come sia stato possibile per gli organi di gestione regionali e provinciali dare esecuzione a un atto deliberativo della Giunta ancor prima della sua pubblicazione, necessaria per l’acquisto di efficacia.
<Dispiace dover constatare che – ha invece detto il presidente dell’Atc Salinello, Francesco Sabini – anche alcuni cacciatori hanno preso parte, nonostante le nostre avvertenze, alle battute di caccia per noi illegittime. Andremo fino in fondo ad accertare le responsabilità di tutti. Serve chiarezza, tutti i cacciatori devono avere pari trattamento, senza divisioni e rancori personali. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi>.

ASCOLTA IL PRESIDENTE SABINI

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