Attualità

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA “TERAMO 2020”, SONO 46 LE CITTA’ CHE CONCORRONO, PRESIDENTE DEL COMITATO E’ STATO ELETTO MARIO NUZZO

Incontro nella sede municipale di Via Carducci, il primo di una serie del Comitato istituito tra enti ed istituzioni pubbliche per la candidatura di Teramo a “Capitale Italiana della Cultura 2020”. Il Sindaco Maurizio Brucchi ha invitato a partecipare: Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Fondazione Tercas, Università di Teramo, Sovrintendenza regionale, il FAI, l’ADSU, la ASL, l’Istituto Zooprofilattico, l’Osservatorio Astronomico, l’INGS-INFN, il Parco Gran Sasso-Laga; presenti, con rappresentanti istituzionali o con funzionari, nella quasi totalità.

A questo primo incontro seguiranno altri, con tutto il mondo culturale, economico, sportivo, dell’associazionismo e del volontariato.

Moltissimi gli spunti emersi dalla riunione, nel corso della quale sono stati ribaditi i tempi stabiliti dall’organizzazione nazionale per la partecipazione al bando; il prossimo 15 settembre, scadrà il termine per la presentazione del progetto; a metà Novembre verrà ufficializzata la short list con i 10 comuni che, dopo la prima selezione, avranno diritto a proseguire nella valutazione, con conseguenti audizioni e puntualizzazione analitica dei termini di progetto. Il 31 Gennaio 2018, infine, verrà ufficializzata la città prescelta.

Sostanzialmente, dai diversi interventi che hanno arricchito l’incontro di ieri, è emersa l’intenzione di individuare una linea di programmazione che in ragione della storia millenaria della città e in considerazione delle eccellenze del territorio, sappia disegnare le prospettive per il futuro; tutto ciò, concretamente, potrebbe svilupparsi attorno alla determinazione di una identità specifica, che riassuma le peculiarità artistiche, monumentali, paesaggistiche, storiche, ambientali, ma anche quelle di elevato significato – seppur in ambiti diversissimi – quali la ricerca, la gastronomia, l’applicazione tecnico-laboratoriale fervidissima nel territorio.
La prospettiva concreta con cui dar corpo a tutto ciò, è da individuare nelle opere il cui iter è già prefigurato o comunque se ne profila lo sviluppo, quali ad esempio: il Teatro Romano, il Bando delle periferie, il Mercato coperto, l’ex manicomio, la riqualificazione dell’area della Stazione ferroviaria, ecc. cui andrebbero ad aggiungersi altre opere da determinare nell’ottica indicata. Sottolineata, infine, l’importanza di coinvolgere l’intero territorio provinciale, con la diretta chiamata dei principali Comuni che ne disegnano il profilo storico-culturale.

In chiusura, è stato designato alla Presidenza del Comitato, unanimemente, il prof. Mario Nuzzo.

Sono 46 le citta’ che hanno manifestato interesse al bando per la Capitale Italiana della Cultura 2020 entro i termini previsti. “Sono felice di questa forte partecipazione di tante citta’. Comuni grandi e piccoli di tutt’Italia – dichiara il ministro Dario Franceschini – hanno deciso di investire sulla cultura come cardine del proprio sviluppo: e’ il segno di una nuova consapevolezza che e’ nostro dovere favorire e incoraggiare il piu’ possibile”. Ora le amministrazioni sono chiamate a confermare la propria adesione depositando entro il 15 settembre un dossier di candidatura con il programma delle attivita’ culturali previste, la struttura incaricata della elaborazione e promozione del progetto, una valutazione di sostenibilita’ economico finanziaria, gli obiettivi perseguiti e gli indicatori che verranno utilizzati per la misurazione del loro conseguimento.

La validita’ formale di ogni candidatura e i singoli dossier verranno esaminati da una giuria di sette esperti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti e della valorizzazione territoriale e turistica per selezionare entro il 15 novembre le dieci citta’ finaliste da invitare a un incontro di presentazione pubblica e approfondimento. La citta’ Capitale Italiana della Cultura 2020 verra’ scelta sulla base dei risultati di questi colloqui entro il 31 gennaio 2018. Le 46 citta’ che hanno manifestato interesse per il bando sono: Agrigento, Agropoli, Alberobello, Altamura, Ancona, Asti, Aversa, Bellano, Benevento, Bitonto, Capaccio Paestum, Casale Monferrato, Caserta, Catania, Ceglie Messapica, Cuneo, Fabriano, Fasano, Foligno, Gallipoli, Lanciano, Macerata, Merano, Messina, Montepulciano, Noto, Nuoro, Oristano, Parma, Piacenza, Pietrasanta, Pieve di Cadore, Prato, Ragusa, Ravello, Reggio Emilia, Salerno, Scandiano, Siracusa, Telese Terme, Teramo, Tivoli, Tremezzina, Treviso, Vibo Valentia e Villa Castelli.

 

Il Sindaco Maurizio Brucchi rileva: “E’ un progetto ambizioso che in ogni caso darà una visione nuova e strategica della nostra città, anche e soprattutto in relazione a quelli che saranno gli effetti della ricostruzione post-sisma. La straordinaria partecipazione in termini di contributi, analisi, pareri, suggerimenti, forniti da tutti i componenti del Comitato, ha confermato come l’ambiziosa aspirazione trovi fondamento non solo in ciò che la nostra città ed il nostro territorio esprimono ma anche nelle intelligenze e nella competenza delle classi dirigenti che amministrano le diverse istituzioni, qualsiasi sia la loro natura. Proprio su queste basi, siamo convinti che la nostra adesione al Bando per la capitale della cultura sia già di per sé, al netto dell’esito finale, una preziosa opportunità per il nostro territorio. Chiameremo al coinvolgimento anche le associazioni culturali e le realtà associative, per far sì che la proposta da presentare diventi ricca, articolata, forte. L’intento è di favorire un riconoscimento finalmente alto e qualificatissimo della vitalità culturale e di conferire rinnovato e vitale slancio all’attrattività e alla proposta che da tale settore emerge, fino a creare benefici di più ampio ventaglio”.

8 risposte »

  1. Stanno completamente fuori. Voto PIETRASANTA. Fatevi un giro a Matera che sarà capitale della cultura nel 2019 e rendetevi conto….ma il Sindaco se l’è fatto un giro per la sua AMATA città?!?!?!

    • A dire la verità non potrei asserire sulla nozione della Capitale della cultura (TERAMO?) però vorrei permettermi indicare che almeno la cittadina di Teramo ha sempre cercato di fare di quanto meglio avrebbero potuto dimostrare anche alle altre culture mondane. Un vecchi poeta asseriva che è cosa piu facile criticare che lodare !!

  2. Teatro romano, stazione ferroviaria, mercato coperto, recupero periferie, ex manicomio……….ahahahahahahah………TERAMO 2020……….ahahahahahah!!!!!!

  3. …COMPLIMENTI ,…Adesso Si che Si Comprende Come Mai Questa BELLA Cittadina posizionata tra il Gran Sasso d’Italia e l’Adriatico Non SPICCA??? …I Nostri Paesani sanno SOLO Criticare TUTTO e TUTTI. ….# IO AMO TERAMO.

  4. …COMPLIMENTI ,…Adesso Si che Si Comprende Come Mai Questa BELLA Cittadina posizionata tra il Gran Sasso d’Italia e l’Adriatico Non SPICCA??? …I Nostri Paesani sanno SOLO Criticare TUTTO e TUTTI. ….# IO AMO TERAMO.

    • Mi scusi Sig. Fabio, a parte l’ordinaria amministrazione che da questa giunta è poco considerata e che dovrebbe essere prioritaria, ma quale politica culturale ha assunto il Sindaco che ha avuto la delega per la cultura senza occuparsene pienamente perché impegnato per gli altri doveri amministrativi e in seguito affidandolo a una consigliera comunale senza competenza nel campo che non ha prodotto nessuna politica culturale con le numerose associazioni culturali cittadine, poi a un artista che nonostante la sua buona volontà ha dovuto dare le sue dimissioni perché non sostenuto dalla giunta? Do atto che l’attuale Assessore, la Sig.ra Provvisiero, sta cercando di riannodare quei fili che per lungo tempo si erano slegati con le associazioni culturali della città ma questo doveva essere fatto più di 3 anni fa. Con la situazione politica nella quale ci troviamo, dove le divisioni sono all’ordine del giorno e con una giunta comunale che ha i giorni contati mi può dire come possiamo candidarci a capitale italiana della Cultura? La nostra città ha poca cura di se stessa: piena di scritte con la vernice, non rimosse da anni, sui molti muri del centro cittadino, di bottiglie di plastica lasciate per terra in molte vie del centro, di alcuni edifici fatiscenti che potrebbero crollare da un momento all’altro, di auto parcheggiate sui marciapiedi, sulle striscie pedonali, in doppia e tripla fila in tutto il centro cittadino, etc. La cultura parte dall’amore per la propria città che dev’essere dimostrata dal senso civico di molti cittadini teramani che non la mettono in pratica da anni. Se non si riparte da questo amore, questa candidatura diventa solo uno specchio per le allodole. Se la giunta si fosse impegnata in questi 3 anni a promuovere quest’amore con i fatti e con l’esempio forse la candidatura avrebbe avuto un senso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...