Attualità

ABRUZZO CIVICO RIVENDICA IL SUO RUOLO DI “LEADER” IN REGIONE E ATTACCA GEROSOLIMO

di Gianluca Pomante
Coord. Regionale di Abruzzo Civico
Abruzzo Civico è un movimento regionale in buona salute, che cresce costantemente e si affranca dall’attuale modo di far politica attraverso un impegno costante dei propri sostenitori, coinvolti come cittadini e non come portatori di voti.
Le persone comuni partecipano volentieri alle riunioni in cui si parla dei principi della civile convivenza e della cooperazione con la Pubblica Amministrazione, anche come strumento per ridurre l’imposizione fiscale locale e come leva di sviluppo per il territorio. Gli incontri incentrati sull’affidamento ai cittadini dei beni comuni, sulla progettazione europea, sulle idee per lo sviluppo dell’economia e del supporto alle categorie più deboli, riscuotono crescente interesse perchè focalizzate su elementi concreti e non su sterili dichiarazioni di principio.
Sull’onda di tale diffusione del civismo, gruppi spontanei di persone hanno partecipato alle recenti elezioni amministrative con il simbolo di Abruzzo Civico, confermando la crescita verso il 10% su base regionale, con punte di eccellenza come a Tortoreto, dove il nostro candidato Sindaco ha mancato per un soffio la poltrona di primo cittadino raggiungendo la considerevole percentuale del 21,61%
In altre realtà sono i cittadini stessi a promuovere nuovi movimenti chiedendo di aderire ad Abruzzo Civico, consapevoli della possibilità di confrontarsi con opinioni diverse che hanno come unico obiettivo convergente il bene del territorio e della popolazione. In totale, il civismo rappresenta oltre il 40% dell’attuale base elettorale, in netta contrapposizione con i partiti ormai considerati lontani dalla realtà delle persone comuni.
Di solito, dopo la campagna elettorale, l’impegno profuso ha una flessione e la mancanza di una organizzazione porta le realtà civiche a disperdersi. Abruzzo Civico fornisce a questi movimenti spontanei la possibilità di far parte di un’associazione strutturata a livello regionale, con contatti in Parlamento e nelle Istituzioni, che permette loro di conservare e proteggere quanto hanno costruito, attraverso un scambio di informazioni e collaborazioni con altre realtà analoghe.
Non è un caso che ad Atri un nutrito movimento civico abbia richiesto di poter utilizzare il logo ed il nome di Abruzzo Civico per promuovere la candidatura a Sindaco, alle prossime elezioni, del noto Paolo Basilico, già Sindaco di Atri per ben tre mandati (1993-1997, 2001-2007), considerati evidentemente dai cittadini un’eccellenza, nonchè Vice Presidente della Provincia di Teramo (1999-2004), in un periodo in cui l’Istituzione governava con concretezza il territorio. Un esponente della città ducale stimato al punto da essere ritenuto ancora oggi l’unico in grado di risollevarne le sorti, che auspichiamo voglia accettare tale delicato ed importante impegno.
A Martinsicuro il successo del Sindaco Massimo Vagnoni è stato raggiunto anche grazie all’ottimo risultato di Abruzzo Civico che si è attestata al 7,99% conquistando due seggi in consiglio comunale, e può vantare attualmente il Vice Sindaco ed un consigliere delegato allo sport e alle politiche giovanili.
Nonostante un lusinghiero 5% conseguito da Abruzzo Civico, non è stato sufficiente l’impegno delle coalizioni civiche per garantire ai candidati di Avezzano e Ortona di sedere sulla poltrona di primo cittadino. All’esito dei contenziosi che dovrebbero riassegnare alcuni voti ed alcuni seggi ai candidati, sarà comunque un obiettivo prioritario continuare nell’attività di sensibilizzazione dei cittadini verso l’impegno civico e la democrazia partecipata, cardini dell’azione politica di Abruzzo Civico indispensabili per influenzare l’attività delle amministrazioni pubbliche con proposte e progetti concreti e realizzabili, finalizzati unicamente al bene della collettività.
Un discorso a parte merita quanto accaduto a L’Aquila, dove Americo Di Benedetto ha dovuto cedere il passo al centrodestra di Pierluigi Biondi, al ballottaggio, dopo aver sfiorato il muro del 50% che gli avrebbe consentito la vittoria al primo turno. Anche nel capoluogo regionale, dopo gli inevitabili contenziosi, si dovrà capire cosa è accaduto nella coalizione che ha visto un imponderabile crollo delle preferenze al secondo turno e comunque lavorare per un’opposizione di qualità.
A Pescara sono in corso le consultazioni con diversi gruppi di cittadini interessati ad affrancarsi dalla politica tradizionale e dai movimenti “cinici”, che vedono in Abruzzo Civico una realtà ormai importante e soprattutto orientata al bene comune. Alle prossime elezioni regionali il peso della nostra coalizione condizionerà pesantemente la vittoria e ci darà la possibilità di lavorare per il rilancio della nostra splendida regione
Su Teramo, alla luce della crisi politica che ormai sta devastando il capoluogo da oltre due anni, l’impegno è quello di aggregare una coalizione di forze civiche che possa finalmente risolvere la situazione di stallo in cui la città versa da troppo tempo. Gruppi di professionisti ed imprese sono già al lavoro per cercare di sottoporre agli elettori, per la prossima competizione, un programma credibile e al tempo stesso rivoluzionario, in grado di dare quella scossa di cui tutti sentono ormai il bisogno. Progettare la città del futuro, facendo tesoro di quanto di buono è stato fatto in passato, è l’obiettivo delle riunioni di cittadini che si susseguono senza sosta per porre le basi, lontano dai riflettori, per un vero Rinascimento Teramano.
Nel frattempo, alcuni opportunisti cavalcano la moda “civica” con “cinismo” imbarazzante, alla ricerca della sola ribalta mediatica, cambiando movimento mediamente ogni anno e non disdegnando di approcciare destra e sinistra secondo convenienza. Ogni riferimento all’Assessore Andrea Gerosolimo non è affatto casuale. L’ex di Abruzzo Civico  (espulso), dopo aver battezzato il flop del Movimento Civico Abruzzese ed essere salito sul carro di Gabriele De Angelis ad Avezzano (dove il suo apporto è stato in realtà irrisorio ed inferiore del 50% rispetto ai risultati degli anni precedenti), si presenta oggi come fondatore di un improbabile  “Abruzzo Insieme” (una brutta copia di Abruzzo Civico) nonostante continui ad utilizzare il logo di Abruzzo Civico in consiglio regionale, probabilmente al solo fine di poter beneficiare dei fondi destinati ai gruppi consiliari, a conferma di un concetto di coerenza e lealtà quantomeno discutibile
I cittadini sapranno valutare l’attività portata avanti con rispetto ed abnegazione da chi nel civismo crede, quale soluzione per i mali della politica attuale, e da chi nel civismo spera, semplicemente per trovare una nuova collocazione, dopo aver compreso di essere sulla via del tramonto.
Nei prossimi mesi confronti aperti continueranno ad interessare il territorio abruzzese, in particolare nei comuni destinati a confrontarsi nuovamente con le elezioni amministrative nel 2018. L’associazione è comunque a disposizione di chiunque voglia impegnarsi per il bene comune e portare avanti le proprie idee sotto l’egida di Abruzzo Civico.

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