Attualità

LA PROPOSTA GROTTESCA DELLA CANDIDATURA A TERAMO CAPITALE DELLA CULTURA…SECONDO IL PD

Teramo dovrebbe essere candidata ogni giorno a Capitale Italiana della Cultura per la sua storia, le sue tradizioni, per la ricchezza dei suoi giacimenti culturali.
E’  l’impegno che ogni amministrazione comunale dovrebbe sentire  ispirandosi  quotidianamente a  questo strategico obiettivo.
Tuttavia la candidatura di Teramo a capitale della cultura, a cui è scontato il nostro sostegno, è come evidente a tutti, una proposta grottesca e paradossale poiché avanzata da chi ha condannato questa nostra bella e importante città a una decadenza quasi irreversibile. Tre drammatici esempi: come si può divenire capitale della cultura se nel centro storico insiste da 20 anni un cantiere sul Teatro Romano finanziato ma bloccato per sola e unica responsabilità dell’amministrazione e della burocrazia comunale?  Come si può divenire capitale della cultura se nel centro storico, esclusa  forse Piazza Martiri della Libertà, la pavimentazione, il decoro e l’arredo urbano sono peggiori di una località di un paese in via di sviluppo, come è evidente a tutti?  Come si può divenire capitale della cultura se l’unico teatro, tra l’altro inadeguato e degradato, rischia la paralisi nelle sue attività a causa della incompetenza di questa classe burocratica e amministrativa a scrivere un corretto bando di affidamento?
Lo scrive in una nota il gruppo consiliare del Pd.

Il Sindaco Brucchi candida Teramo a Capitale Italiana della Cultura per il 2020 in modo improvvisato,  alla fine traballante del suo mandato, dopo essersi reso conto, forse,  del fallimento della sua amministrazione registrato proprio sul versante della Cultura (vedi per ultimo  la “debacle” degli Stati Generali della Cultura con le conseguenti  dimissioni dell’assessore Chiarini).
E questo, paradossalmente, nella estemporaneità e nella improvvisazione sarà l’atto migliore che avrà compiuto e per il quale, forse,  sarà positivamente ricordato. Ricordarsi cioè che Teramo ha  (ed aveva) tutte le potenzialità ed il prestigio per competere e vincere questa competizione.
Bene ha fatto la Fondazione Tercas a farsi carico di sostenere la candidatura mettendo a disposizione risorse utili e necessarie per preparare il Dossier da consegnare al MIBACT entro il 15 settembre prossimo.
Un Dossier che ci rappresenterà tutti e per il quale, a questo punto, dovremmo tutti offrire il meglio dei nostri contributi di suggerimenti,  analisi, critiche conclude il gruppo consiliare PD.

5 risposte »

  1. Male ha fatto, invece, la Fondazione ad imporre quale presidente del comitato l’ex presidente della Fondazione stessa Mario Nuzzo, tristemente famoso a Teramo per aver delapidato un patrimonio pubblico di 400 milioni con la perdita totale della Tercas passata di teramani ai baresi. Sbagliare è umano ma perseverare ………….

  2. Costo della figura del Presidente del comitato?
    Costo del comitato?
    Ammesso e non concesso che una fondazione privata con i suoi soldi può farci quello che vuole, restano evidenti a pochi, purtroppo, i giochini sottesi a tali teatrini.
    E parli pure la sinistra, rosa dall’invidia di non poter fare a Teramo quello che vorrebbe ma che tranquillamente fa nelle città dalla stessa amministrata.
    Destra e sinistra: due facce della stessa medaglia (di cartone).
    È un vero peccato che alcune anime pure, per ingenuità, si prestino a far andare avanti la baracca…

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