Attualità

CAPITALE DELLA CULTURA: TERAMO, GIORGIONE, LUCIANO E TUTTA LA VERITA’…

Tanto per cominciare, facciamo chiarezza. A cosa si candida Teramo? Molti, nelle ultime settimane, hanno un po’ equivocato (forse ad arte), facendo intuire che Teramo si candidasse a Capitale Europea della Cultura, titolo che, nel 2019, spetterà a Matera. Non è così: Teramo si candida a capitale italiana della cultura. Che significa? Significa tanto. La Capitale Europea la sceglie la Commissione Europea, e garantisce grande visibilità a livello internazionale, non solo europeo, ma mondiale. La Capitale italiana la sceglie il Ministero, che questo titolo se l’è inventato tre anni fa. Fino al 2014…non esisteva alcuna Capitale italiana, si concorreva per quella europea e basta. Adesso, invece, in questo rigurgito di provincialismo, ci siamo fatti la capitale in casa. Tant’è. Chi si accontenta, gode. E all’inizio hanno goduto in molti, visto che il primo anno, in un delirio di nomine, il Ministero scelse addirittura cinque capitali: Siena, Lecce, Perugia, Cagliari e Ravenna. L’anno dopo, qualcuno disse che la capitale doveva essere unica, e toccó a Mantova. Quest’anno è Pistoia. Nel 2018 Palermo. Nel 2019 nessuno, perché c’è Matera capitale europea. Nel 2020…Teramo ambisce. Dunque, la speranza è che il Ministero, quello che ci ha così tanto supportato nella rinascita del Teatro Romano, scelga Teramo. Tra le 46 candidate. Che sono:
Piemonte: Asti, Casale Monferrato, Cuneo
Lombardia: Bellano, Tremezzina
Veneto: Pieve di Cadore, Treviso
Trentino Alto Adige: Merano
Emilia Romagna: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Scandiano
Toscana: Montepulciano, Pietrasanta, Prato
Marche: Ancona, Fabriano, Macerata
Umbria: Foligno
Abruzzo: Lanciano, Teramo
Lazio: Tivoli
Campania: Agropoli, Aversa, Benevento, Capaccio Paestum, Caserta, Ravello, Salerno, Telese Terme
Puglia: Alberobello, Altamura, Bitonto, Ceglie Messapica, Fasano, Gallipoli, Villa Castelli
Calabria: Vibo Valentia
Sicilia: Agrigento, Catania, Messina, Noto, Ragusa, Siracusa
Sardegna: Nuoro, Oristano.
Teramo spera. E prega. E chiede aiuto. Così come ha intenzione di fare domattina il consigliere regionale Giorgio D’Ignazio, al secolo Giorgione, che vuole chiedere al presidente D’Alfonso di appoggiare la candidatura di Teramo. Solo quella. Ignorando Lanciano. Perché D’Alfonso dovrebbe appoggiare Teramo, Giorgione non lo dice. Così come nessuno dice perché il Ministero dovrebbe scegliere Teramo…città che quale massima iniziativa culturale degli ultimi anni puó vantare il Museo del Gatto. Come dite? Non ce l’ha nessuna delle altre città? Facciamocela una domanda…

1 risposta »

  1. Mettiamola così, un tempo era anche plausibile credere in Teramo, tempi in cui Pasolini, Einaudi ed altri partecipavano a manifestazioni letterarie organizzate da lungimiranti amministratori. Ma oggi dove ci presentiamo? Al massimo capitale della rottura. E D’Alfonso ha già sminuito i danni subiti da Teramo con il terremoto, perché dovrebbe appoggiare questa follia? Infine, leggete l’elenco delle altre candidate…e chiudo qui

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