Attualità

CASOLI DI ATRI E TOSSICIA SONO “PAESI DIPINTI”, SOTTOSCRITTO PROTOCOLLO D’INTESA IN REGIONE

“Per rilanciare i centri storici dei nostri Comuni è fondamentale coltivare l’ambizione, unico antidoto contro la rassegnazione e il disinteresse”. Lo ha detto, questa mattina a Pescara, il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, a margine della sottoscrizione di un protocollo d’intesa per la valorizzazione e promozione dei “paesi dipinti” di Treglio, Casoli di Atri e Azzinano di Tossicia.

Il documento è stato siglato con i sindaci dei tre Comuni, con l’Ufficio scolastico regionale, la pro loco di Azzinano, l’associazione Castellum Vetus di Atri e l’associazione Treglio affresco. L’accordo fa seguito all’approvazione della legge regionale del 2013 – che riconosce ad Azzinano di Tossicia e a Casoli di Atri la qualifica di “Paese dipinto” e a Treglio la qualifica di “Paese dell’Affresco” – favorendo la messa in rete delle attività e dei programmi, così da centrare nuovi obiettivi di sviluppo e di promozione del territorio, nonché sensibilizzare su queste tematiche le nuove generazioni.  Il tutto attraverso una serie di attività culturali, didattiche, formative e di ricerca organizzate sui territori.

“Particolare attenzione – ha sottolineato D’Alfonso – dovrà inoltre essere riservata alla manutenzione delle opere già installate nei centri storici di Treglio, Azzinano e Casoli di Atri, oltre alla loro custodia e conservazione”. Il presidente ha chiesto ai rappresentati dei Comuni e delle associazioni di elaborare un programma condiviso delle attività e dei progetti da porre in essere congiuntamente, che la Regione si impegnerà a sostenere.

Treglio, dal 2000, ospita la scuola internazionale di “pittura a fresco” diretta dal maestro Vico Calabrò. Negli anni i maestri e gli allievi di questa scuola, hanno realizzato sulle mura delle case del centro storico e delle contrade numerosi affreschi, ed è stato istituito anche un laboratorio permanente.

Casoli di Atri, fin dal 1996, ha rinvigorito la sua immagine grazie alla rassegna di pittura murale “Casoli Pinta”, che ha spinto tra i suoi vicoli pittori famosi, che hanno ornato di opere d’arte le pareti esterne delle sue case, trasformando il piccolo borgo in un museo all’aperto. È quindi sorto il villaggio artistico di “Casoli Pinta” animato dalla presenza di 54 artisti provenienti dalle varie regioni d’Italia. Il paese è così diventato protagonista e testimone di un vero e proprio laboratorio artistico che, concretizzatosi nel tempo, è da tutti oggi considerato una vera e propria “galleria d’arte a cielo aperto”.

Ad Azzinano, dal 2001, i muri delle antiche case del borgo ospitano murales sul tema dei giochi tradizionali, in un percorso unico e suggestivo che ha visto il coinvolgimento di pittori di fama internazionale. Un luogo fuori dal tempo, che cattura l’attenzione di numerosi visitatori e scolaresche.

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