Attualità

I NOSTRI APPLAUSI ALLA CAMPAGNA PUBBLICITARIA “SCORRETTA” DELLA PORCHETTA DI CAMPLI

Il sorriso. E’ arte. E’ capacità di incanto. E’ cultura della diversità. E’ anche, e soprattutto, la risposta più efficace quando tutti intorno fanno rumore. Saper sorridere è una dote, una grande dote. Saper sorridere anche di sé stessi, poi, è il passaporto della vera crescita culturale. Tutto questo, per dire che appoggiamo incondizionatamente la campagna pubblicitaria della Sagra della porchetta di Campli. Finalmente, qualcosa di nuovo. E di particolare. E di efficace. Finalmente, un sorriso. Adesso, vedrete, non mancheranno i sacri strali delle signore bene che, tra un burraco e una cena di gala, dedicano parte del loro tempo libero alla difesa della parità. Già sembra di sentirle, imbufalite, per quel “Ogni donna merita di essere guardata come fosse un panino con la porchetta di Campli”. O magari per quella maialetta sculettante in pizzo nero che passeggia sulla pagina fb della sagra. Non ne rideranno, vedrete, anzi: grideranno allo scandalo, invocheranno la pubblica gogna per l’autore di questa originale campagna pubblicitaria. E i vegani? I fieri difensori del mangiar sano, come prenderanno quel “Le nostre porchette sono fatte con maiali 100% vegani”? Anche loro, vedrete, vomiteranno sdegno sulla sagra e sugli amanti della porchetta camplese. Anche loro, stilosi mangiatori di erba, alzeranno le loro bandiere di guerra. E chissà che non si risentano pure Harry Potter e tutto il popolo di Hogwarts, per quel “Animali fantastici e dove trovarli”. Anzi, no: loro non se la prenderanno…Hog vuol pur sempre dire “Cinghiale”. Attenzione, ultim’ora: apprendiamo che gli ideatori di quella campagna pubblicitaria sono i ragazzi della Pro Loco. Allora, non basta il sorriso… ci vuole un applauso

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13 risposte »

  1. Vero. A parte ricordo che a Mosciano avevamo fondato il PDP partito della porchetta con un eccellente cuoco. Passione e porchetta. Bravi i ragazzi della Proloco.

  2. Buona la porchetta …bravi ragazzi fossi donna sarei contenta di essere desiderata come un succulento panino …tutta da mordere e …

  3. “Già sembra di sentirle, imbufalite, per quel “Ogni donna merita di essere guardata come fosse un panino con la porchetta di Campli”. O magari per quella maialetta sculettante in pizzo nero che passeggia sulla pagina fb della sagra. Non ne rideranno, vedrete, anzi: grideranno allo scandalo, invocheranno la pubblica gogna per l’autore di questa originale campagna pubblicitaria.” Eccomi qua: imbufalita, non ne rido, anzi mi fa venire da piangere. Non perché sia uno scandalo, ma perché essere sempre viste come bocconcini, paragonate a mangiari di tutti i tipi, mostrate in immagini con l’insalata in testa e le mozzarelle al posto dei seni non è rispettoso nei nostri confronti. Siamo politiche, ricercatrici, a capo di prestigiosi istituti, siamo premi Nobel e occupiamo tutti i posti professionali. Non siamo cose da mangiare. A quando un porchetto maschio? No, non funzionerebbe, vero? Solo noi siamo cose “da gustare” come alienti. BASTA PUBBLICITA’ SESSISTA! La donna va rispettata.

  4. “Finalmente, qualcosa di nuovo. E di particolare. E di efficace”. Scusate signori ma siete proprio sicuri di quello che scrivete? Siete sicuri che questa campagna sia originale nuova ed efficace? Forse vi sfugge la vita del web, con i social network e le varie pubblicità, forse, immagino io, vivete nella vostra bolla di “signore (e signori) bene che, tra un burraco e una cena di gala, dedicano parte del loro tempo libero alla difesa della (dis)parità”.. io ho l’impressione che sia proprio così, perché altrimenti vi sareste sicuramente resi conto che la pubblicità è CONTINUAMENTE, IMMANCABILMENTE, NOIOSAMENTE, OTTUSAMENTE costellata di battutine, riferimenti, allusioni più o meno velate, più o meno basse e volgari, immagini, slogan, filmati, e chi più ne ha più ne metta, che presentano immancabilmente i temi che voi considerate originali, nuovi, scorretti. Ma a chi volete darla a bere? fate finta che i “pubblicitari” in questo caso abbiano fatto un’azione provocatoria e non siano invece andati a pescare nel torbido, nel trito e ritrito, roba di un secolo fa che ormai NESSUN paese avanzato fa più, a parte l’Italia ovviamente e pochi altri. Avete cercato di rigirare questa campagna flop, questa schifezza assurda e piena di stereotipi e di strizzatine d’occhio agli ignoranti beceri in una trovata originale, come se fosse originale fare quello che purtroppo fanno tutti quelli che sono a corto di idee e di sapienza, ma anche quelli che sono lontani mille miglia dalla realtà, che non si rendono conto che questa roba NON FUNZIONA PIU’, se mai ha funzionato, non stupisce più nessuno, non attira, non è più una novità, non è controcorrente, non è sovversiva, né originale, né arguta, né intelligente. Sfido chiunque legga questo commento fino a questo punto a dire che ha trovato almeno uno solo di questi aggettivi consono a quella campagna che voi tanto applaudite. Io attendo..

    • La quantità di commenti, il dibattito nato su questa campagna, il suo stesso intervento dimostrano in maniera inequivocabile due cose. La prima: questa campagna ha funzionato tantissimo. La seconda: nel suo, in verità un po’ triste, tentativo di ergersi a conoscitrice dei meccanismi della rete, lei palesa una drammatica arretratezza.

      • immagino come ha funzionato.. sicuramente non in termini di persone che sono venute giusto? il mio intervento non vuol dire assolutamente nulla perché io non ci ho pensato nemmeno un secondo a venire, quindi se era questo lo scopo, e lo scopo immagino fosse portare persone da voi, ecco, con me non ha funzionato… se invece vi basta il “basta che se ne parli” allora contenti voi.. magra soddisfazione a mio avviso… drammatica arretratezza? ma per favore, non mi faccia ridere.. siamo quasi uno degli ultimi paesi in Europa almeno dove esistono ancora pubblicità simili.. dalle altre parti già superate da mille anni con trovate veramente innovative e originali.. esca, esca pure dalla sua bolla e vedrà..

  5. Donna e sorrido all’idea…non mi devo difendere da nulla, non mi servono commissioni, so cosa sono e quanto valgo e non sono le trovate pubblicitarie a farmi sentire meno donna o usata ecc ecc ma smettetela a strumentalizzare qualunque cosa.

  6. Signore amiche della donna del burraco …. presumo!!! Fatevi anche voi una partitina … casomai a Campli con un bel panino di porchetta …

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