Attualità

CIVITELLA/ ECCO IL BRAND “DI PIETRO & C.”

Che quello del sindaco Cristina Di Pietro sia un brand, un marchio, non c’è più alcun dubbio.
Oggi, con un sistema relazionale fondato sui media e sui social network prendo atto che per tanti soggetti un determinato tipo di comunicazione è fondamentale: saltando i passaggi intermedi si arriva direttamente all’ “utente”, una tecnica di comunicazione in cui forma e sostanza (poca) si fondono senza più nessuna differenza.
Come nelle strategie commerciali è fondamentale abbinare al brand una storia, creare storytelling: vendere un prodotto significa creare una narrazione e convincere il “consumatore” di farne parte.
Si creano così delle community che a loro volta contribuiscono all’estetizzazione del prodotto  magnificandone la carica innovativa con uso di slogan e parole chiave che funzionano come elementi d’identità e d’immagine diretti a pubblici differenti e politicamente trasversali.
Sin qui questo metodo ha bene o male funzionato, ma in politica non esiste un prodotto se non in senso lato e non sempre si riesce a “raggiungere” tutti i possibili clienti del brand.
Ultimamente, nonostante la pur sempre assidua presenza, qualcosa sta cambiando, il “marchio” sta perdendo appeal: le foto, i selfie, i “mi piace”, i tags nella quotidianità della vita reale iniziano a passare sottotono, anche perché la velocità di un clic stride con i tempi della politica.
Dopotutto, al di là del “battage” sulle scuole, dove nella maggior parte dei casi il merito va ascritto all’amministrazione Ronchi , di cose importanti se ne sono viste ben poche.
Come birilli sono saltate la maggior parte delle opere dei sempre rivisti Piani Triennali delle Opere Pubbliche : Fenomeni franosi Villa Carosi (ante frana) €660.000, Manutenzione S.S.81 Rocche-Civitella €250.000, Aree degradate e campo sportivo Favale €590.000, Parco polifunzionale sportivo-ricreativo Villa Lempa €1.000.000, Scuola Materna Civitella €300.000; e che dire del Progetto Paride (pubblica illuminazione) al palo da anni?
Questi alcuni dei più importanti, mentre per fameliche esigenze di cassa si svende il patrimonio immobiliare: vedi alienazione, a trattativa privata, dell’appartamento B.I.M. di Teramo. Per quanto riguarda i milionari finanziamenti presenti e futuri che arriveranno per gli edifici di uso pubblico e strategici: municipi, scuole, chiese, caserme ecc., essi hanno una corsia “preferenziale” per definizione, pertanto impropriamente definiamoli “atti dovuti”.
A cotanta luce nel web, fa purtroppo da contrappeso l’ampia zona d’ombra dell’agire amministrativo, un cono d’ombra che va dal reclutamento del personale, agli incarichi, agli appalti, agli affidi, che sono il vero cuore pulsante di un’amministrazione. Ampie e opache situazioni che forse sfuggono a quanti costantemente si cibano solo di post.
Mi scuso se per qualcuno mi sono permesso di disturbare il manovratore, torno al mio lavoro che con diligenza da lustri mi impegna, per la comunità civitellese c’e chi ci pensa (anche ad agosto) e che per questo viene anche pagata.
 
                                                                          Il consigliere comunale di “Inversione di Rotta”
                                                                                           Giuseppe  Zunica

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