Viaggi Vagabondi

VIAGGI VAGABONDI 4 – TRA IL MAR MORTO E MOSE’

di ROBERTO CENTORAME
Sveglia alle 7, colazione e si parte verso il Mar Morto: un posto unico al mondo! 

Unico perché è il luogo più basso della terra: 415 metri sotto il livello del mare. 

Unico perché le acque hanno un elevatissimo contenuto di sale e per ciò il corpo viene spinto verso l’alto e si galleggia naturalmente.

E così ne ho approfittato per fare un’esperienza unica: leggere un libro mentre galleggio.

Io amo viaggiare in solitaria perché quando si è soli, in terra straniera, le sensazioni sono amplificate. Così, quando un’amica mi ha proposto questo viaggio in Giordania con “Avventure Nel Mondo” ero un po’ titubante. Ma talvolta è bene andare oltre le proprie convinzioni, come in questo caso.

Mi sono ritrovato in un gruppo di 15 persone, per lo più sconosciute e che non si conoscevano tra loro, con in comune la voglia di scoprire le bellezze di questa terra ricca di fascino e storia. Con “Avventure Nel Mondo” il gruppo di viaggiatori deve autogestirsi in molte decisioni e quindi restano aperti spiragli di imprevisti che rendono il viaggio coinvolgente. E poi condividere con persone sconosciute e diverse, ognuno con una sua storia, un’esperienza come questa è un viaggio nel viaggio! A coordinare questo manipolo di avventurieri, una dinamica donna sarda che vive a Roma, Rosalba: infermiera per professione, coordinatrice per passione e viaggiatrice per indole. 

E così, dopo esserci rilassati tra le acque e i fanghi del Mar Morto, accompagnati dalla insostituibile guida beduino-napoletana Shaher, ribattezzato Pasca’, con gli altri compagni d’avventura riprendiamo il viaggio verso il monte Nebo, dove Mose’ morì all’età di 120 anni. 

Raggiungiamo a piedi la vetta del monte e Shaher-Pasca’, vestito di una candida tunica bianca e il capo avvolto in una kefiah colorata, con la sua figura elegante, stagliata sotto un sole pieno, da al luogo un ulteriore tocco di fascino. E mentre ci racconta la storia di questi luoghi Sacri io, come Mose’ tremiladuecento anni prima, punto lo sguardo verso la Terra Promessa. La giornata è nitida e si vede, in lontananza, Gerico e Gerusalemme. Nel 2000 Papa Giovanni Paolo II venne su questo monte e piantò un ulivo che cresce, piano, insieme alla speranza che in queste meravigliose terre sbocci finalmente il seme della pace!!!

Sul fare del tramonto riprendiamo la strada verso Amman, dove visitiamo la “Cittadella” che sorge sulla sommità del colle più alto della città. Facciamo una piacevole passeggiata tra le stradine di pietra di questo sito archeologico in cui ogni passo è accompagnato da antiche testimonianze che, dall’età del Bronzo, si sono successivamente arricchite con resti di epoca romana e bizantina. 

Ormai è sera quando ci avviamo per le stradine della Amman moderna, piene di gente, bazar, caffetterie, banchetti che vendono spremute di arance. Attraverso questa esplosione di colori e profumi con i sensi rapiti. Quando raggiungiamo l’albergo siamo stanchi ma entusiasti.

Ci fermiamo un po’ nella hall e iniziamo a ridere e scherzare. È come se ci conoscessimo da sempre: tra noi si è innestata, naturalmente, una piacevole armonia. 

D’altronde la Bellezza è un collante straordinario: siamo uniti da questa bellissima esperienza di viaggio che è solo all’inizio, il meglio deve ancora venire con il Tesoro di Petra e le notti nel deserto.

Il viaggio continua…

Categorie:Viaggi Vagabondi

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