Attualità

SCUOLE/ TUTTI IN PIAZZA VENERDI 25 AGOSTO A TERAMO PER PRETENDERE SCUOLE SICURE

In vista della manifestazione del prossimo 25 agosto a Teramo Leda Ragas, Presidente comitato Comitato Genitori Scuole Sicure Teramo  e Presidente ASSAI fa il punto della situazione per ricordare da dove si è partiti per arrivare fino ai giorni nostri.

PROVIAMO A PRESENTARCI

Ormai stiamo dando vita ad ogni tipo di idea ed iniziativa che possa smuovere questo senso di inutilità che prende chi, come me, come noi, spende fiato, tempo, ed energia per cercare di far luce sulla situazione “SCUOLE”. Che tenta di cambiare questa immobilità che ha portato a dire, a pensare, tanta gente “sta tutto a posto”, un mantra ridicolo e falso che ancora in troppi ripetono, a partire dalla politica.

Siamo partiti in un esiguo numero di “matti/allarmisti”, quando creai il gruppo su fb e vidi crescere il numero di iscritti giorno dopo giorno ne rimasi stupita, passammo da qualche genitore di una scuola, ai tanti genitori delle elementari, poi le medie, e dopo un po’ di tempo i licei.

Crescevamo come forza, come gruppo.

Da qualche decina in piazza, passammo a qualche centinaio, da qualche centinaio passammo a qualche migliaio su Facebook nella pagina “Comitato genitori per la sicurezza nelle scuole di Teramo”.

Abbiamo sollevato il velo sulla questione scuole, chiedendoci più volte perché mai non se ne fosse parlato nel modo più giusto già dal 2003 (San Giuliano di Puglia), o ancora dopo, nel 2009, quando la ferita, la paura e le lacrime colpirono i nostri amici a L’Aquila.

Non avevamo nulla alle spalle, nessuna grande organizzazione, nessun aiuto, ci muoveva esclusivamente la voglia di comprendere cosa impedisse a Teramo di avere scuole sicure, perché nessuno avesse alzato la voce prima di noi, che in fin dei conti altro non siamo se non genitori.

Dal gruppo di Teramo, venimmo contattati da altri gruppi in provincia da lì la collaborazione crebbe, diventammo provinciali, poi regionali, poi interregionali quando nacque ASSAI (Associazione Scuole Sicure Abruzzo Italia).

Siamo arrivati a parlare in Senato, poi in Parlamento, proposto integrazioni al disegno di legge vigente per la situazione scuole e nel mentre continuavamo gli incontri con i genitori delle varie scuole che ci chiamavano, spiegavamo quello che ci eravamo fatti spiegare annoiata volta è chiedevamo di creare gruppi per ogni scuola, perché era importante far parlare ogni singola realtà con cognizione di causa , era importante trovare persone attive nel cambiamento.

Dal 26 di agosto chiediamo incessantemente le stesse cose,
-scale antincendio
-Uscite di sicurezza
-Impianti certificati e controllati regolarmente
-La Protezione Civile che prepari i nostri figli per le prove di evacuazione
-verifiche di vulnerabilità
-Chiarezza, trasparenza, e facilità nel reperire la documentazione delle scuole.
Ogni volta incessantemente le stesse cose e anche se qualcosa la abbiamo ottenuta, per noi è sempre e solo l’inizio, vedremo la fine quando ogni bimbo potrà studiare in una scuola SICURA.

Abbiamo proposto :
-sistemi di allarme moderni e innovativi
-proposto in una riunione con prefetto, comune, provincia, vigili del fuoco e polizia, che si facessero cartelloni di facile comprensione e si mettessero quartiere per quartiere per segnare punti di raccolta in caso di bisogno
-uso di tensostrutture,MUSP, edifici alternativi dove spostare quei ragazzi che frequentavano, a nostro avviso, scuole poco sicure.

Consci che non tutto si poteva ottenere; siano stati felici di vedere che le verifiche di vulnerabilità vennero fatte antetempo, un po’ meno lo siamo con queste nuove verifiche delle 6 scuole comunali sotto lo 0,65 ma aspetteremo domani, martedì 22 per capirci di più.
Non ci piace che ormai sembri sia lo 0,2 il limite del “non sicuro”, per legge ricordiamo sia lo 0,65.
Ancor meno ci piace il poco è difficile dialogo con la maggior parte delle dirigenti, che restano in silenzio a contare iscritti mentre in altre regioni stanno portando avanti guerre per la sicurezza delle proprie scuole.
Abbiamo denunciato la difficoltà per reperire la documentazione, o la poca chiarezza che c’è stata per troppi anni sui soldi spesi, sulla mancanza di progetti e di partecipazione ai bandi.

Siamo stati felici di sapere che la provincia prese in considerazione il sistema di allarme da noi proposto, felici di vedere le prove di evacuazione portate avanti dalle splendide persone della protezione civile.

Felici del dialogo, a volte teso, a volte in collaborazione, che abbiamo avuto ed abbiamo con Comune, Provincia e Regione. Non è sempre facile, ma anche dopo le discussioni più accese e gli scontri sulle idee diverse, si continua a trovare una strada per il dialogo.

Piccole vittorie che per noi sanciscono solo l’INIZIO del cambiamento.

Abbiamo smosso un po’ di coscienze, fatto arrabbiare tanta gente, abbiamo urlato, parlato, proposto, tanta gente si è prima complimentata poi ha rinnegato quanto detto, alcuni ci hanno tacciati di mirare ad altro. Tanti insulti, qualche minaccia, tanti voltafaccia, ma oggi mi rendo conto che quello che ci ha resi forti è stata la nostra idea iniziale: “Creare la rete di genitori scuola per scuola”, il nostro intento era quello far nascere tanti piccoli comitati e di muoverci con loro in una unica onda, con un unico intento “LA SICUREZZA PER I NOSTRI FIGLI”.

In vista delle problematiche del nuovo anno, noi del Comitato
Genitori Scuole Sicure Teramo, e di ASSAI, abbiamo invitato a raccolta tutti i comitati esistenti che stessero portando avanti la stessa nostra battaglia, per muoverci assieme:

-il comitato genitori di San Nicolò
-il comitato progettiamo bimbi in sicurezza/Noè Lucidi
-Cittadinanza Attiva
-Il comitato genitori della Risorgimento
-il comitato genitori della D’alessandro
-il comitato genitori della Michelessi
-il comitato genitori della San Berardo
-il comitato genitori della De Jacobis
-il comitato genitori di Basciano e Penna
-il comitato genitori della San Giorgio
-il comitato genitori della San Giuseppe/Savini

(Se mi sono scordata qualcuno non linciatemi sono le 4:45 di notte)

Lo abbiamo fatto perché siamo certi che sia importante unirsi per essere più forti, per essere più incisivi.

Nacque per questo il comitato di Teramo, ed oggi, lo ammetto, sono fiera di quello che abbiamo fatto e che è cresciuto tanto grazie alle persone che ho vicino nel gruppo e in famiglia. Per cui :

TUTTI INSIEME VENERDÌ 25, alle ore 10:00 , saremo in Piazza Orsini, Teramo, le chiedere che diventi una realtà tangibile la SICUREZZA NELLE SCUOLE. Parteciperanno anche delegazioni di altre regioni, mosse da ASSAI e dal CNSS, comitato nazionale scuole sicure, con cui collaboriamo ormai da tempo.

Ecco cosa ci ha portati ad essere quel che siamo oggi, che abbiamo fatto caos, malgrado tanti, su un argomento di cui si taceva da troppo tempo e sono certa che fare un passetto alla volta ci abbia indirizzati sulla strada migliore, quella della collaborazione.

Grazie a tutti quelli che ne fanno parte, grazie per averci creduto tanto quanto noi in questa nuova fase! E ricordatevi non ci si ferma finché non avremo fatti concreti, finché ogni bimbo, ogni ragazzo, non avrà quello che gli spetta:
UNA SCUOLA SICURA!

Leda Ragas
Presidente comitato Comitato Genitori Scuole Sicure Teramo
Presidente ASSAI

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3 risposte »

  1. Buongiorno a tutti. Lodevole l’impegno di Voi tutti genitori….. ma non capisco una cosa. Per una questione cosi delicata ,importante ecc ecc le istituzioni sono assenti. Cosa bisogna fare per essere ascoltati.

  2. Buongiorno,
    viene spontaneo chiedersi, ma tutte le mamme che giustamente chiedono sicurezza nelle scuole, nel vivere quotidiano vivono in case antisismiche e sicure?.
    Dico questo perchè per conoscenza personale, so di alcuni promotori di manifestazioni, comitati ed altro, vivono dentro a delle case che solo con un colpo di vento forte rischiano di crollare.
    Vorrei dire che la protesta ci stà tutta, ma bisogna far lavorare i tecnici per le giuste conclusioni e non soffrire di protagonismo.

  3. Roberto, vede se le istituzioni ci fossero veramente non ci saremmo arrivati a questo punto.
    Maurik non credo che ci siano delle famiglie che possano abitare in una casa con la descrizione fatta da lei anche perché gli ordini di sgombero sono tutte state eseguite.
    Comunque non facciamo dei paragoni che non stanno ne in cielo ne in terra perché un conto è che una famiglia possa scappare di casa nel minor tempo possibile ed un conto è evacuare un edificio che ospita 1.000 ragazzi.credo una piccola differenza ci sia.

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