Attualità

IN MIGLIAIA A CAMPLI PER IL CONCERTO DI SENESE ED UN SUCCESSO SENZA PRECEDENTI

La piazza di Campli non è riuscita a contenere tutta la folla che è accorsa sabato sera ad applaudire James Senese e Napoli Centrale. Un successo senza precedenti per Samarcanda che ha organizzato l’evento. Migliaia di persone hanno affollato ogni angolo della piazza molto prima dell’atteso concerto che ha concluso il Campli Festival 2017. Tanti applausi anche per Enzo Vitolo, Gigi De Rienzo e Agostino Marangolo, che compongono il prestigioso e storico ensemble di collaboratori che si sono esibiti in prestigiosi camei per raccontare le collaborazioni e l’amicizia con Pino Daniele e quella infinita stagione di concerti dei “neri a metà”. Il loro concerto è stato un viaggio artistico che ha messo insieme storie, emozioni e note mediterranee di oltre mezzo secolo di vita sul palco.

James Senese ovviamente è stato al centro del palcoscenico: ha suonato ininterrottamente per due ore per raccontare – rigorosamente in “napulitano” – sentimenti perduti, sofferenza e fotogrammi di ordinaria quotidianità con la sua timbrica vocale roca e tormentata.

Grande soddisfazione per il successo di pubblico dell’evento è stata espressa dal sindaco di Campli Pietro Quaresimale che ha ribadito la volontà di portare Mario Biondi e Francesco De Gregori a Campli nell’estate del 2018, organizzando però dei concerti a pagamento.

3 risposte »

  1. Concerti di questo tipo hanno bisogno di spazi adeguati. La cornice della piazza è suggestiva ma non basta. Non riesco a capire come si possa pensare di far esibire in futuro Francesco De Gregori nella piazza di Campli che al massimo può contenere alcune migliaia di persone.

  2. Mi sembra lodevole anche solo l’idea di far esibire a Campli Biondi e De Gregori che prediligono luoghi piccoli e di pregio storico artistico come Tuscia, Taormina, oltre al fatto che l’auditorium di Roma non contiene di posti di Campli. Certo ha ragione quando pensa ai costi ma vedendo i 40mila euro (a data per civitella, campli e teramo in contemporanea con la finale di champion) per le serate deserte del saltarello, o se pensiamo al flop del secolo, il Nereto show “dove nasce la storia” andato deserto, direi che i soldi ci sarebbero… e tutta questione di scelte

  3. magari ci si riuscisse, invece di vittorio, il saltarello nelle piazze vuote, gli arrosticini crudi, il vino aceto, le sagre delle sagre solo per fare soldi un pò di qualità nelle feste e nell’offerta anche sul nostro territorio teramano . se uno si mettesse avanti avrebbe gran seguito

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