Attualità

LETTERA AL DIRETTORE/ FERZETTI: «DIRITTI NEGATI ALL’HATRIA DI SANT’ATTO»

Dopo Hatria Srl -S.Atto (TE), dove si va a colpire il diritto al lavoro di 55 operai (su 181), che rischiano il licenziamento nonostante si e’ sottoscritto il miglioramento delle commesse e quindi dei profitti, ora anche la Liscianigiochi Srl – S. Atto (TE)  entra in stato di agitazione.             Si manifesta contro la riduzione del salario e della contribuzione per contratto Cisal, in particolare in riferimento dei nuovi assunti a partire dal mese di maggio. In breve si tratta di equiparare le maestranze ai metalmeccanici, per poter loro diminuire i salari e i contributi previdenziali e sanitari, in particolare sui recenti occupati. Inoltre si protesta, motivo molto grave questo, per la non concessione di spazi per il normale svolgimento delle assemblee sindacali.                         Ebbene, il Partito Comunista di Teramo denuncia questo stato di cose che va in barba a cio’ che a livello nazionale e non solo si dice, quando si parla di ripresa, di nuova occupazione, di assunzioni formate e specializzate e tecnicamente preparate. Ma la verita’ purtroppo e’ un’altra in Italia: ed e’ quella del profitto incontrastato e dello sfruttamento dell’altro, tutto permesso ed estremizzato dalle politiche governative da venti anni a questa parte scelte indistintamente dai vari governi di centro destra e di centro sinistra che si sono succeduti, formati da tutti quei partiti nati dopo la fine drlla prima Repubblica. Legge 30 (detta Biagi), le flessibilita’ salariali, le liberalizzazioni e precarizzazioni, il jobs act, la manomissione dell’art. 18, non hanno fatto altro che rafforzare l’arroganza padronale; e nello stesso tempo quel potere di ricatto, sia su chi prova a contestare, sia su chi seguita a lavorare in rassegnazione e sempre piu’ in sottomissione, il tutto dimostrato dalla scarsa partecipazione operaia allo stesso sciopero, aggravato poi l’accaduto, dalla divisione puerile sindacale, sulle stesse scelte di lotta.                                     In conclusione il Partito Comunista di Teramo, in perfetta solidarieta’ con i lavoratori della Liscianigiochi lancia l’appello alla massima unita’ operaia per continuare la lotta e difendere il proprio posto di lavoro e quei diritti sanciti peraltro dalla nostra carta Costituzionale (Art.li 36-39-41-46) e soprattutto anche per difendere quel diritto che e’ la “dignita’ umana”.

Mario Ferzetti                                     (Partito Comunista – Teramo)

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