Attualità

BERLUSCONI INCONTRA A FIUGGI I SINDACI DEL TERREMOTO E LASCIA UNA DEDICA A FILIPPO BRUCCHI

E’ un futuro quasi certamente politico quello che aspetta Filippo Brucchi che ha conosciuto oggi il presidente Berlusconi durante la giornata conclusiva della convention azzurra a Fiuggi. A Filippo, Silvio Berlusconi ha rilasciato una dedica che ha emozionato padre e figlio. Poi ha incontrato i Sindaci del terremoto: Teramo, Ascoli Piceno, Arquata del Tronto e Norcia per parlare dei problemi da affrontare e delle soluzioni.
«Sono soddisfatto di questi tre giorni a Fiuggi e della grande disponibilità del nostra grande Silvio. Grazie Presidente Tajani. Discorso entusiasmante e un programma elettorale vincente», ha dichiarato Brucchi prima di rimettersi in cammino con la famiglia verso la sua città.

Al grido di “Silvio, Silvio” che si è levato dalla platea,  ha fatto oggi il suo ingresso in sala Silvio Berlusconi, accolto da applausi sulle note dell’inno di Forza Italia. Sempre dalla platea della sala dell’Hotel di Fiuggi si è levato il coro “Un presidente, c’è solo un presidente”. E Berlusconi, dimagrito ed in gran forma, ha aggiunto: “che si chiama Antonio Tajani”, rendendo omaggio al presidente del Parlamento europeo, organizzatore della manifestazione. Ma per tutti i presenti il presidente è solo uno e si chiama Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia ha confermato l’accordo fatto con Salvini e la Meloni aprendo la campagna elettorale in Sicilia e di non temere il Movimento Cinque Stelle e presentando il suo programma elettorale per il rilancio del paese:

“Il nostro programma è sempre quello di meno tasse per famiglie, partite iva e imprese, in modo da dare più lavoro, secondo gli insegnamenti di Reagan e Thatcher. Siamo vicini con la Lega su flat tax, io sono al 25 per cento”.

E ancora: “Via la tassa sulla prima casa. Basta con autorizzazioni preventive: chi vuole aprire un negozio, un bar, o costruire un immobile può farlo con una semplice autocertificazione di rispetto delle regole”.

L’ex premier ha quindi annunciato di voler porre a 8000 mila euro il limite del contante e la chiusura “reale” di Equitalia, ricordando che “Renzi ha solo cambiato nome”. Quindi pensione minima a 1000 euro, per 13 mensilità. A chi vive di carità assicureremo tutto il necessario. Penso anche a una pensione alle nostre mamme: abbiamo fatto i conti e lo possiamo fare”.

 

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