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STRADE ALL’ANAS/ GINOBLE: «SERVE UN RICORSO AL TAR». PEPE E MONTICELLI: «PER LA 553 E LA 259 IL DISCORSO E’ ANCORA APERTO»

Mentre il parlamentare teramano: Tommaso Ginoble invoca una reazione a livello istituzionale decisa e compatta ed invita Provincia, Comuni e altri enti interessati a presentare un ricorso al Tar contro questa decisione definita offensiva assunta dal Governo sulle strade gestite dall’Anas, replicano all’onorevole il consigliere Luciano Monticelli e l’assessore Dino Pepe. «Si tratta di capire se può essere impugnato lo schema concordato nella conferenza unificata che ha stilato l’elenco delle strade da nazionalizzare, escludendo del tutto quelle del Teramo, o se bisognerà attendere la firma del decreto del presidente del consiglio dei ministri che renderà operativa l’intesa», ricorda Ginoble. Non c’è altro modo per evitare che nessuna delle tante strade malmesse sul territorio teramano torni sotto il controllo dell’Anas dopo il “no” a tutte quelle elencate dalla Provincia.

Sull’argomento Monticelli e Pepe dicono: «Con l’interpellanza presentata su questo argomento», scrivono l’assessore e il consigliere, «l’onorevole Tommaso Ginoble fa emergere la sua completa estraneità alle numerose attività in corso in favore dell’Abruzzo, attività che diventa nozione per l’onorevole proprio grazie alla sua richiesta. Comprendiamo che l’approssimarsi delle elezioni possa portare taluni a esternare sui temi più vari con il solo scopo di strappare un grammo di visibilità, ma questo dovrebbe avvenire sempre con cognizione di causa e nel rispetto della verità sostanziale dei fatti». La verità della Regione è che il processo di riorganizzazione che porterà 22 strade provinciali a tornare all’Anas, e che «consentirà alla Regione Abruzzo di risparmiare 28,5 milioni di euro», è ancora «un percorso in fieri poiché è già sul tavolo un fascicolo inerente altri quattro interventi di riclassificazione stradale: la Sp 553 Silvi-Atri, la ex Ss 524 Lanciano-Fossacesia, la Sr 479 Sannita per Scanno e la Sp 259 della Val Vibrata».

E poi ancora: «Per quanto riguarda la provincia di Teramo – cui la Regione Abruzzo ha destinato 503 milioni di euro in questi primi 39 mesi di legislatura – l’amministrazione D’Alfonso ha dimostrato con i fatti di essere attenta ai bisogni del territorio: nel Masterplan abbiamo programmato investimenti pari a 85 milioni di euro per la realizzazione del 4° lotto della Teramo-mare e risorse per complessivi 8,5 milioni destinate alla messa in sicurezza della struttura viaria in Val Fino, oltre a 6 milioni per la pedemontana Campo Imperatore – Rigopiano – Castelli, a 3,2 milioni per la Sp 8 che conduce a Civitella del Tronto e a 20 milioni per la Teramo-L’Aquila nel programma speciale per i territori colpiti dal terremoto; inoltre è stata inserita nel programma degli interventi nelle aree del cratere sismico anche la riqualificazione della Ss 81 Teramo-Ascoli Piceno, arteria fondamentale per assicurare una connettività efficiente e sicura che sia elemento propulsivo per il rilancio economico del territorio, così come richiesto nel luglio scorso dai presidenti delle Regioni Abruzzo e Marche in una lettera indirizzata al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio».

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