Attualità

AZIENDA TERAMANA PARALIZZATA DALL’INPS…PER UN CENTESIMO

Un centesimo si scrive 0,01. E significa un nulla prima dello zero assoluto. Parlando di euro, di soldi, ovviamente. Eppure, quello 0,01 per un’azienda teramana significa tanto, tantissimo. Significa l’impossibilità di partecipare ad appalti pubblici, significa controlli e accertamenti, significa rogne e fastidi. Quello 0,01, infatti, è scritto nell’ultima riga di una “nota di rettifica” che l’Inps ha inviato all’azienda e che, per dirla in parole semplici, va letta più o meno così: “Non avete versato i contributi previdenziali dei vostri dipendenti, siete irregolari, dovete subito mettervi in regola”. Già, non li hanno versati. O meglio: non li hanno versati tutti. Hanno evaso 0,01 euro. Su un totale di 13.821,01… hanno versato solo 13.821 euro. Chissà, forse speravano di farla franca, di poter spendere quel centesimo in viaggi e lussi, “rubandolo” all’Inps. Ma l’Inps è inflessibile, nulla sfugge, così ha contestato all’azienda quel centesimo evaso. E, nell’attesa, le ha bloccato il Durc. Con relative sanzioni: 14,71 euro per ritardato versamento, più interessi del 5,55% per ulteriori ritardi. Quattordici euro e settantuno centesimi di sanzione per un centesimo non pagato. Significa una sanzione 1471 volte più grande della somma da pagare. Che l’azienda non pagherà. E non perché abbia deciso di percorrere le strade dell’evasione, ma perché c’è un dettaglio affatto trascurabile in questa storia: «L’arrotondamento… – spiega Daniele De Iuliis, il consulente che sta seguendo il caso per l’azienda – i versamenti all’Inps prevedono un arrotondamento dei centesimi, quindi quel centesimo non ea versabile…faremo ricorso, perché crediamo che questo sia un caso che meriti di diventare un “simbolico” e di fare giurisprudenza, in modo che nessuna altra azienda si trovi ad affrontare situazioni del genere». Dunque, sarà adesso un’autorità terza, un giudice, a stabilire se quel centesimo fosse o meno dovuto e, soprattutto, se sia congrua una sanzione 1471 volte più grande della “somma evasa”. Cronache quotidiane dell’Italia della burocrazia.

 

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