Attualità

IL SINDACO QUARESIMALE NOMINATO COORDINATORE TERRITORIALE DI “NCS”. CAMPANA AVVIA I PRIMI CONTATTI

Il Sindaco di Campli Pietro Quaresimale è stato nominato coordinatore territoriale di NcS per la provincia di Teramo. La nomina viene fuori a seguito di una sintesi tra il coordinatore provinciale Piero Fioretti e il coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma.

Quaresimale, si legge in una nota, opererà in piena autonomia nell’ambito del suo territorio di competenza ed in stetto contatto con il coordinatore provinciale. Per effetto di questa nomina, Quaresimale diventa membro effettivo del coordinamento regionale.

E sono in corso da giorni contatti con sindaci della provincia di Teramo che vogliono prendere contatti con il NcS, che per alcuni sarebbe la vera novità del centrodestra alle prossime elezioni politiche. Tra i contatti spicca il nome del consigliere comunale di Teramo, Guido Campana  con il quale è stato avviato un primo contatto: «Sì – spiega Campana – ho avuto un incontro…vedremo…».

Intanto il Movimento Noi con Salvini Abruzzo ha convocato una conferenza stampa che  si terrà  a Teramo sabato 30 settembre prossimo alle ore 12.00 presso il Caffè Montblanc per importanti comunicazione riguardanti il Movimento.
 
Saranno presenti:
 il Coordinatore Regionale Noi con Salvini Abruzzo Giuseppe Bellachioma
 il Coordinatore della Provincia di Teramo Piero Fioretti
 il Componente del Coordinamento Regionale – Coordinatore territoriale in Provincia di Teramo  Avv. Pietro Quaresimale

 

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3 risposte »

  1. Perchè non la chiamate Lega Nord? Ah, è vero scusate, ci disprezzano e chiamano terroni da una vita, può fare brutto poi..

  2. Io credo che GCampana,con Lega o FItalia,a Teramo città x le prox me amministrative potrà incassare parecchi,parecchi voti.
    La sua umiltà e soprattutto concretezza lo differenziano dall’attuale nomenclatura teramana che NON HA VOGLIA DI FARE NULLA x il bene altrui..

  3. Il pittore Francisco Goya nel 1797 realizzò “Il sonno della ragione genera mostri”. La scena raffigura, proprio al centro della composizione, un uomo sprofondato nel sonno, con la testa appoggiata di lato su un tavolo; essendo la ragione sprofondata nel torpore del sogno, il dormiente (probabilmente Goya stesso) genera un inferno terreno di bestie mostruose, dai connotati spiccatamente negativi, secondo i dettami dell’abbondante tradizione iconografica di questi animali. Queste creature, come suggerito dal titolo, sono in realtà prodotte dalla stessa mente dell’uomo addormentato. Chi ha orecchie per intendere intenda.

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