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VIDEO-FOTO/ RENZI A PINETO INCONTRA ROBERTO E BERARDO DELL’HATRIA E PORTA AVANTI LA “POLITICA DELL’ASCOLTO”

Quando è sceso dal treno, alle 8,36 alla stazione di Scerne di Pineto, Matteo Renzi ha chiesto subito degli operai dell’Hatria. Operai che stamattina si sono trattenuti in colloquio, in auto, mentre Renzi si spostava dalla stazione a Casa Madre Ester, accompagnati dal Sindaco “renziano” di Castellalto Vincenzo Di Marco. Un incontro questo, fortemente voluto e caldeggiato fino alle prime ore di ieri mattina dalla dirigente regionale Lucia Verticelli, che si è battuta per questa vicenda da subito.

Roberto e Berardo, i due operai dell’Hatria, hanno spiegato la situazione difficile che stanno vivendo, con il licenziamento collettivo di 55 persone. Le lettere sono state inviate proprio stamattina dall’azienda.

«Renzi ha chiamato subito il Ministero – riferisce il Sindaco Vincenzo Di Marco – speriamo che tutto questo possa portare ad una trattativa sul tavolo nazionale, già fissato per il 25 ottobre a Roma, ed evitare i licenziamenti già avviati».

“Ho incontrato una rappresentanza di lavoratori e abbiamo chiamato insieme il vice ministro Teresa Bellanova che si occupa di crisi occupazionali, e faremo di tutto per evitare che arrivino i 55 licenziamenti”, ha detto Renzi.

“Abbiamo illustrato al segretario Renzi – ha detto Berardo Di Tommaso, Rsu Hatria – la situazione in azienda e in generale del territorio. Abbiamo chiesto un occhio di riguardo per la nostra azienda anche se abbiamo saputo che proprio oggi partiranno le lettere di licenziamento ai lavoratori. È un punto di non ritorno per queste persone che usciranno, e che ci auguriamo possano essere reintegrate, qualora le cose dovessero migliorare. Non ci aspettavamo di salire in macchina insieme al segretario Renzi e questa disponibilità e l’opportunità che ci ha offerto. Abbiamo ricevuto disponibilità e ascolto sia da Renzi che da Richetti”.

Gli operai ed il Sindaco Di Marco hanno anche parlato con l’on. Matteo Richetti, emiliano, che conosce bene la situazione di questa dirigenza perchè la Marazzi è di quelle parti, ed il fondo ha comperato anche a  Sassuolo. Anche l’onorevole ha detto che si interesserà ai problemi dell’Hatria. Il problema è che non c’è più tempo e le speranze sono sempre più deboli.

Sisma, ricostruzione e sociale gli altri temi affrontati durante l’incontro, che si è svolto all’interno della casa Madre Ester con il Vescovo Seccia, Andrea Bollini direttore della struttura, il Sindaco Robert Verrocchio e il consigliere Luciano Monticelli, che ha fatto da “cicerone” alla visita di due ore a Scerne di Matteo Renzi, insieme al Governatore della Regione Luciano D’Alfonso.

Renzi ha evitato la domanda sulle candidature in Abruzzo, poi il leader del Pd ha spiegato il motivo del suo giro in treno in Italia: “Questo è un viaggio in treno, in ascolto e in dialogo per cercare di far vedere una politica diversa, non le solite chiacchiere. Dobbiamo prendere appunti, capire. Oggi siamo in un luogo importante e significativo come Madre Ester, che ci deve aiutare meglio a capire le politiche sul dopo di noi, e le leggi sul sociale. Quindi la visita continuerà a Pescara, all’alberghiero De Cecco, poi andremo alla Pilkington”.

GUARDA L’ARRIVO DI MATTEO RENZI A PINETO

 

Il treno ripartirà da Pescara per raggiungere Vasto e poi Termoli.

L’ex premier nel capoluogo adriatico sarà accolto dalla contestazione di Sinistra Italiana e Flc Cgil.

“Matteo Renzi arriva a Pescara, tappa del suo giro in treno per l’Italia, dove si intratterrà presso l’Ipssar ‘De Cecco’ per un incontro con il mondo della scuola; scuola nella quale, ricordiamo, qualche anno fa, all’apice del progetto ‘Scuole Sicure’ dell’ex Governo Renzi, una parte di intonaco si staccò ferendo due studenti”, ricordano in una nota Saverio Gileno, studente, della segreteria provinciale Sinistra Italiana Pescara, Nicola Trotta, segretario Flc Cgil Pescara, Letizia D’Alberto, segretario circolo Sinistra Italiana Pescara, Collettivo Studentesco Pescara.

“Renzi, quando lo scorso anno venne a Pescara, a pochi giorni dal referendum costituzionale, venne fortemente contestato da migliaia di persone, in particolare dal mondo della scuola che oggi ‘viene a trovare’. Con quale faccia l’ex premier, artefice della contestatissima legge 107 che ha conferito un potere quasi assoluto ai dirigenti scolastici, che ha istituto le 200 e 400 ore di alternanza scuola-lavoro che nell’anno in cui entrano a pieno regime sono esplose con tutte le loro contraddizioni, che non ha stanziato fondi per il diritto allo studio, si presenta oggi per incontrare il mondo che più lo ha contestato nel corso del suo mandato?”.

“Inoltre – prosegue la nota – è assurdo che una scuola debba ospitare una passerella elettorale; l’incontro di un segretario di partito, canditato alle prossime elezioni governative, non può essere considerata una visita Istituzionale o di cortesia. Continuiamo ad opporci a questo modello di ‘non scuola’, contestiamo con forza la passerella di Matteo Renzi e del Pd abruzzese perché siamo per un modello di scuola davvero inclusiva, solidale, comunitaria, mai piegata alle regole della società di mercato”.

2 risposte »

  1. Renzi dovrebbe sforzarsi di capire le nefaste conseguenze dell’approvazione di leggi contro i diritti di chi lavora. Il bla bla bla del politicante in cerca di voti ce lo risparmi.

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