Attualità

IL CIRSU “PUZZA” E PREOCCUPA, IL COMUNE PRETENDE L’INTERVENTO DELLA REGIONE

Il pessimo stato del sito, con rifiuti ammassati ed esalazioni maleodoranti, confermato dal sopralluogo congiunto Arta-Asl-Provincia. Il sindaco Di Bonaventura: “Non tollereremo che questa sia una terra di nessuno. Ora la Regione faccia il suo dovere per scongiurare ulteriori rischi per il territorio e i cittadini”

Sulla scorta dei rilievi emersi dal sopralluogo congiunto effettuato da Arta, Asl e Settore Ambiente della Provincia di Teramo il 27 ottobre scorso, a seguito dell’ennesimo esposto presentato dal Comune di Notaresco sullo stato degli impianti Cirsu, ho inviato una nota alla Regione invitandola ad assumere un provvedimento definitivo di pulizia del sito, con la rimozione immediata di tutti i rifiuti ancora presenti.

Dal sopralluogo si evince, infatti, chiaramente che l’impianto versa in pessimo stato ed è ancora pieno di rifiuti datati e ammassati negli stabilimenti Cirsu: niente è cambiato dalla primavera scorsa. Le autorità competenti confermano la presenza di forti emissioni odorigene e i conseguenti rischi sul piano dell’inquinamento, inclusa la necessità di provvedere con urgenza allo svuotamento delle acque meteoriche che minacciano la stabilità dell’invaso di nuova realizzazione.

Alla luce degli esiti del sopralluogo tecnico, ho chiesto alla Regione di assumere in via definitiva tutti i provvedimenti necessari ad assicurarela pulizia e la totale messa in sicurezza del sito di Grasciano, nel rispetto dell’ambiente e della salute umana. Si tratta di un provvedimento non più differibile, che porterà beneficio alla mia comunità e all’intera vallata mettendo fine alle emissioni odorigene e ai rischi di contaminazione ambientale, atteso che il problema non riguarda solo i cittadini di Notaresco ma quelli di tutta la provincia teramana.

Ritengo, infatti, inaccettabile che ancora nel 2017 gli impianti Cirsu siano lasciati alla stregua di vecchi “letamai” e non trattati con le migliori tecniche disponibili secondo le prescrizioni di legge. E dico questo come sindaco che crede nelle moderne tecnologie basate sulla piena compatibilità tra sviluppo economico e rispetto dell’ambiente, sul recupero e sulla trasformazione dei materiali mediante l’utilizzo di impianti di ultima generazione e ad emissioni zero. Questi accorgimenti esistono e – come raccomandato anche nel verbale del sopralluogo al quale siamo lieti abbia finalmente assicurato la sua presenza anche la Asl – devono essere attuati per la messa in sicurezza definitiva degli impianti Cirsu, perché non siamo più disposti a tollerare che il nostro territorio venga trattato come TERRA DI NESSUNO!

Per questo, continueremo a tenere alta l’attenzione, a sollecitare e monitorare, affinché a seguito dei sopralluoghi e dei verbali siano puntualmente adottati i necessari atti conseguenti da parte del competente Ente regionale. Né è ipotizzabile attendere gli esiti delle intricate vicende giuridico-amministrative, che seguiranno il loro corso, se non si vogliono mettere in serio pericolo il territorio e i cittadini.

Altro punto fermo è che il prossimo gestore dell’impianto dovrà investire in nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti secondo standard appropriati e in modo da non arrecare altri disagi alle comunità residenti e disastri per l’ambiente circostante. Altrimenti l’esperienza per il polo impiantistico può considerarsi finita qui e al suo posto potrà anche sorgere un parcheggio coperto, a servizio della nuova area di espansione industriale che sta nascendo.

Categorie:Attualità

1 risposta »

  1. Queste sono le discariche a cielo aperto che la SINISTRA TUTTA ha sempre preferito e decantato ai quattro venti..Adesso a bonificare l’ExCIRSU, ci manderei tutto coloro che ogni qual volta si debba indsediare una centrale nucleare,una centrale biometano esimilari, protestano sfilando con cartelloni giganti contro tali insediamenti..Andate,andate a bonificare, fenomeniiiii…..

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