Attualità

“CODICE ROSA” – 34 DONNE TERAMANE VITTIME DI VIOLENZA AL PRONTO SOCCORSO DEL MAZZINI

Ecco la relazione di bilancio della asl sulle violenze contro le donne trattate dal pronto soccorso di Teramo, in codice rosa.

 

Siamo ormai giunti al quinto anno del progetto Codice Rosa nel Pronto Soccorso di Teramo. Tanta strada è stata fatta da quell’ormai lontano 2013 quando tutto fu avviato. Innanzi tutto il progetto si è esteso ai quattro presidi, è stato infatti formato e aggiornato sul tema della violenza e sul protocollo in vigore nella nostra ASL parte del personale di PS di ogni presidio in modo da renderlo più sensibile ai segnali della violenza e poter intervenire tempestivamente sulle situazioni che arrivano all’attenzione del PS. In secondo luogo la nostra ASL è stata coinvolta nel progetto nazionale REVAMP (Repellere Vulnera Ad Mulierem et Puerum). Il 14 Novembre si è tenuto presso il Ministero della Salute il Convegno Conclusivo del Progetto CCM 2014: “Controllo e risposta alla violenza su persone vulnerabili: la donna e il bambino, modelli d’intervento nelle reti ospedaliere e nei servizi socio sanitari in una prospettiva europea. REVAMP”. Al convegno hanno partecipato anche rappresentanti del Codice Rosa del Pronto Soccorso di Teramo. Riguardo al lavoro svolto all’interno del PS di Teramo, nel grafico sottostante è possibile notare i dati inerenti l’anno 2017 suddivisi per mese. In totale sono giunte all’attenzione del personale del Pronto Soccorso 35 soggetti, di cui 34 di sesso femminile ed 1 di sesso maschile. L’andamento dei dati è stato abbastanza omogeneo nel corso di questi cinque anni, si è passati dai primi 20 casi registrati nel secondo semestre del 2013, ai 58 del 2014, 39 del 2015, 47 del 2016, fino ai 35 del 2017. Secondo i dati usati per presentare il Piano Sociale Regionale 2016-2018, nel 2014 l’8,3% delle donne abruzzesi ha subito violenza (dati ISTAT 2015), resta quindi sempre presente il quesito circa la discrepanza tra i dati regionali e quelli rilevati, ossia se essa sia dovuta ad una più bassa percentuale di violenza presente nel teramano o se ci sia ancora da lavorare per affinare ulteriormente le capacità di intercettare i segnali di violenza.

 

 

 

 

Riguardo la nazionalità, la maggior parte dei soggetti è italiana: 25 contro le 10 di nazionalità straniera. È interessante notare come sia in aumento il numero delle straniere rispetto agli anni passati, dato che ci lascia sperare che anche le straniere stiano acquisendo una maggiore consapevolezza e forza, se non di denunciare, almeno di chiedere aiuto, soprattutto considerando la normalità con cui viene vissuta la disparità di genere in alcune culture.

 

 

 

 

Riguardo la relazione con l’aggressore, solo un soggetto ha subito violenza da parte di persona sconosciuta (o meglio non ha rivelato l’identità del suo aggressore) mentre 34 persone (97%) hanno subito violenza da parte di persone conosciute. Questi dati confermano le statistiche osservate in altre strutture, ossia la maggior percentuale di violenza si riscontra nel contesto familiare o comunque nel proprio ambiente di vita. Questo potrebbe spiegare in parte la difficoltà che incontrano le vittime nel denunciare le violenze subite.

 

 

 

 

 

Nel grafico seguente (Fig. 4) vediamo nel particolare il tipo di relazione che intercorre tra la vittima e l’aggressore. Possiamo notare come la maggior parte delle vittime subiscano violenza da parte del coniuge (13 su 35), seguita da quella perpetrata da un conoscente non specificato (9 su 35).
Di questi 35 casi, 34 hanno riferito che si trattava di un atto di violenza compiuto in modo intenzionale dall’aggressore, solo 1 ha riferito che è stato un abuso involontario.
Riguardo al contesto dell’aggressione (Fig. 5) 21 soggetti hanno subito violenza in un luogo pubblico, 13 a casa mentre 1 non ha rivelato il luogo in cui ha subito violenza.

 

 

 

 

 

Riguardo al tipo di violenza subita l’88% delle vittime (30) hanno subito percosse, 2 hanno subito violenza sessuale, 1 ha subito stalking-minacce e 1 è stata picchiata con l’uso di oggetti. Nella Fig. 7 è possibile notare nel dettaglio il tipo di lesione riportata dalla vittima. La maggior parte di esse ha riportato una contusione (17), 7 presentano una sintomatologia ansiosa, 4 mostrano un ematoma nella parte superiore del corpo, 3 delle escoriazioni, 2 un trauma cranico, 1 una frattura. La maggior parte delle contusioni sono state riportate sulla parte superiore del corpo: 8 donne hanno riportato contusioni al volto, 5 al cranio, 2 sul collo, 1 sul torace e 1 sul dorso. Anche le escoriazioni sono state rilevate nella parte superiore del corpo, precisamente sugli arti superiori (2) e sulle mani (1). Gli ematomi sono stati riscontrati sul cranio (1), sul torace (1), sugli arti superiori (1) e sulle mani (1).

Categorie:Attualità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...