Attualità

LA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ IN PRIMO PIANO CONTRO IL FEMMINICIDIO

E’ un’opera di Artemisia Gentileschi, pittrice del ‘600, protagonista di uno dei primi processi per stupro di cui si ha notizia, l’immagine, dal forte valore simbolico, scelta dalla Commissione provinciale pari opportunità per la campagna di comunicazione sociale contro il femminicidio e per promuovere i servizi “La Fenice” e “Casa Maia”. Il quadro “Susanna e i vecchioni” si ispira ad una storia di ricatti sessuali raccontata nel libro di Daniele dell’Antico testamento.

I visual di grandi proporzioni (4×6 mt) con l’immagine della Gentileschi copriranno le facciate di cantieri edili e di immobili pubblici in dieci cittadine della provincia e in punti strategici: Teramo, Atri, Giulianova, Roseto, Pineto, Silvi, Civitella, Isola del Gran Sasso; Torricella Sicura, Alba Adriatica e Martinsicuro. Un banner sarà posizionato anche sul Palazzo della Provincia di via Milli, sul lato che affaccia su Viale dei Tigli.

L’iniziativa è stata sostenuta e finanziata dall’Associazione costruttori edili e dalle stesse imprese: I banner saranno posizionati: a Teramo in Piazza Orsini (ditta Falone), Largo Proconsole (ditta Cioci), Corso San Giorgio (ditta Blu Appalti), Piazza Martiri (Ditta Cingoli);  Ex manicomio Porta Melatina (associazione Ance su concessione dell’Asl di Teramo); a Giulianova  –  cantiere: Viale Orsini (ditta Dentale); Pineto/ Silvi –  cantiere: Universo Commerciale (ditta D’Eugenio); a  Atri –   immobile pubblico Piazza di Atri  (comune di Atri); a Civitella – cantiere: Scuola di Villa Lempa (ditta Feliziani); a Isola Del Gran Sasso – cantiere: zona centro (ditta Cioci); a Torricella –  cantiere: Scuola (ditta Mandolese); a Roseto  – Via Nazionale (ditta D’Ignazio); a Alba  Adriatica – immobile: Scuola elementare Via Duca D’Aosta (Associazione Ance); a Martinsicuro – zona centroAnche le Amministrazioni comunali si sono fatte parte attive non facendo pagare la tassa per le affissioni.

L’iniziativa è stata illustrata in conferenza stampa dalla presidente della CPO della Provincia, Tania Bonnici Castelli e dalla consigliera provinciale per le Pari Opportunità, Federica Vasanella. Sono intervenute le componenti della Commissione, il presidente Renzo Di Sabatino, il presidente dell’Ance Raffaele Falone; hanno partecipato inoltre  le presidenti della Cpo di Giulianova, Roseto  e Martinsicuro, i rappresentanti dei comuni di Teramo, Civitella, Isola del Gran Sasso, Alba Adriatica e Pineto, alcune delle ditte che hanno partecipato: Cioci e Blu Appalti.

La campagna ricorda alle donne che possono rivolgersi ai servizi della Provincia: il Centro Antiviolenza “La Fenice” tornata nella sede della Casa del Mutilato di Piazza Dante a Teramo dopo i lavori di ristrutturazione) e “Casa Maia” la casa di accoglienza per donne maltrattate.

Tania Bonnici Castelli, presidente della CPO provinciale ha spiegato che “la Commissione per le pari opportunità di Teramo ha scelto questo tipo di campagna di comunicazione per poter raggiungere il maggior numero di donne possibile del territorio ed invitarle a denunciare le violenze subite. Questo messaggio lo avremmo voluto scrivere sui muri ma, poichè non è possibile, abbiamo utilizzato i cantieri della ricostruzione, simbolo di una rinascita”.

La consigliera provinciale Federica Vasanella ha dichiarato che  “questa campagna nasce per il rilancio del Centro antiviolenza “La Fenice” e per sensibilizzare le donne che ne hanno bisogno. Nell’ultimo anno, a seguito delle diverse iniziative intraprese, si è rilevato un incremento di contatti che non rappresenta un aumento delle violenze ma, a mio avviso, è un dato positivo poiché vuol dire che in tante hanno deciso di chiedere aiuto. Nelle prossime settimane ho in animo di convocare un tavolo tecnico con tutti quelli che si adoperano nell’ambito della violenza sulle donne per il potenziamento della rete e redigere un vero e proprio protocollo”.

Il Presidente Renzo Di Sabatino, intervenendo alla conferenza stampa ha evidenziato come la violenza sulle donne sia un tema serio e attuale. “I manifesti che saranno affissi nei 10 comuni della provincia di Teramo saranno un deterrente verso i malintenzionati. Nel secolo dei diritti umani abbiamo il dovere di capire chi sono i martiri, i perseguitati e gli oppressi di questa epoca: certamente lo sono le donne e per questo,  ritengo doveroso intitolare l’ospedale “ Val Vibrata “ alla dottoressa Ester Pasqualoni martire e vittima di una nuova criminalità”.

Presente anche il presidente dell’ Ance Raffaele Falone che ha sottolineato che il Consiglio dell’ Ance di Teramo ha approvato all’unanimità questa iniziativa. Un segnale molto importante arrivato da un settore prettamente maschile. “Sono molto soddisfatto – dice Falone – del risultato ottenuto e della disponibilità delle nostre ditte, ricevendo  apprezzamenti lusinghieri anche dell’ANCE nazionale”.

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