Attualità

PARI OPPORTUNITA’/ LA CONSIGLIERA BRANDIFERRI A ROMA A #INQUANTODONNA

Ieri a Roma, all’iniziativa denominata #InQuantoDonna voluta dalla Presidente della Camera Laura Boldrini nell’Aula di Montecitorio per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, c’era anche la Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri, insieme a figure istituzionali, del modo del lavoro, rappresentanti di associazioni, giornaliste e vittime di violenza, quali per citarne solo alcune:

Serafina Strano (dottoressa della Guardia medica di Trecastagni, CT, vittima di stupro), Antonella Veltri (Vice-Presidente della Rete Di.Re Centri Antiviolenza), Grazia Biondi (vittima di violenza e Presidente dell’Associazione Manden), Maria Monteleone (Procuratrice aggiunta e capa del pool antiviolenza della Procura di Roma), Touria Tchiche (vittima di violenza domestica), Rosaria Maida (dirigente IV sezione Squadra mobile di Palermo), Concetta Raccuia (mamma di Sara Di Pietrantonio, uccisa dal suo ex la notte del 29 maggio 2016), Linda Laura Sabbadini (statistica sociale), Emanuela De Vito (sopravvissuta a tentato femminicidio), Antonella Penati (vittima di figlicidio e presidente della Onlus, “Federico nel cuore” ), Maria Gabriella Carnieri Moscatelli (presidente di Telefono Rosa), Blessing Okoedion (vittima di tratta), Alice Masala (vittima di cyberbullismo), Luisa Betti (giornalista), Maria Teresa Giglio (mamma di Tiziana Cantone, morta suicida il 13 settembre 2016), Nicoletta Malesa (Centro ascolto uomini maltrattanti), Serena Dandini (scrittrice e autrice teatrale e televisiva).

Ha concluso i lavori la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità Maria Elena Boschi.

Un’esperienza unica quella di ritrovarsi tutte nell’Aula di Montecitorio che per la prima volta è stata aperta alle sole donne: in 1300 provenienti da tutt’Italia per sensibilizzare il Paese su questo doloroso tema. Ascoltare le testimonianza delle donne che hanno subito violenza: vittime di stupro, violenza domestica, stalking, madri di ragazze che non ci sono più, uccise per mano degli uomini che avrebbero dovuto amarle, magistrate, dirigenti di polizia, studiose e giornaliste e autrici teatrali e televisive, ci fanno comprendere che il lavoro da fare è ancora lungo; basta guardare cosa accade ancora sui luoghi di lavoro nonostante il terremoto del caso Weinstein: le donne tendono a non denunciare perché temono di non essere credute o perdere il lavoro. Per non parlare dei femminicidi che, secondo i dati spaventosi dell’Istat, avvengono uno ogni due giorni e mezzo.

Nel pomeriggio della stessa giornata, la Consigliera di Parità Monica Brandiferri ha partecipato alla manifestazione nazionale ‘Non Una di Meno’, le cui organizzatrici propongono un piano per un “cambiamento strutturale” nel mondo della scuola, nella sanità, nel lavoro, nella giustizia e nei media.

 

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